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I soldi della Regione

Crocetta e il valzer delle nomine
C'è pure la consulenza "di coppia"


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Marito e moglie nominati come "esterni" da governatore e Lo Bello con cui l’uomo, ex allenatore di calcio, si lanciò in un ballo scatenato.


PALERMO - È l’ultima frontiera delle nomine. Il governo Crocetta è riuscito nell’impresa non semplicissima di affidare due incarichi di consulenza a una coppia. Marito e moglie. Entrambi, oggi, “a carico” del bilancio regionale.

Prendendo forse alla lettera l’ecclesiastico richiamo a “non dividere ciò che Dio ha unito”, insomma, il presidente della Regione e la sua vicepresidente Mariella Lo Bello, hanno deciso da un lato di nominare Rosario Andreanò componente dell’ufficio di gabinetto del governatore, dall’altro di confermare Maria Rita Zampino nel ruolo di consulente esterno dell’assessore alle Attività produttive.

Due esperti nello stesso nucleo familiare. Un mezzo miracolo. Se di mezzo non ci fosse la politica. E il vecchio vizio delle consulenze. Entrambi i coniugi, infatti, non sono “nuovi” a incarichi pubblici legati al governo della rivoluzione. La donna il 17 maggio scorso è stata riconfermata nel ruolo di consulente esterno della Lo Bello, dove “lavorava” già da tempo. Nei mesi scorsi, a dire il vero, con un ruolo assai misterioso. Visto che sul sito ufficiale della Regione, appariva, come raccontava Livesicilia nel settembre scorso, tra le motivazioni dell’incarico la dicitura: “Consulente esterno”. Un fatto chiaro a tutti. Con la conferma, è arrivata anche la motivazione di quell’incarico da oltre duemila euro lordi mensili: “Consulente per applicazione della L.R. n. 8/2016 art. 14. Analisi delle controversie riguardanti il personale interno degli Enti, con specifico riferimento all'individuazione di situazioni generanti un possibile danno all'erario”. Insomma, la Regione è un po’ più tranquilla sui possibili danni all’erario. Ma per la Zampino, nel frattempo, erano arrivati altri incarichi, visto che negli ultimi anni è stata nominata commissario straordinario o liquidatore di una serie di cooperative, sempre su mandato dell'assessorato alle Attività produttive. Nel suo curriculum anche il ruolo di vice pretore onorario al tribunale di Mistretta.

Il paese del Messinese nel quale il marito, Rosario Andreanò, oggi riveste il ruolo di coordinatore cittadino del “Megafono”. La politica, appunto. Dal 27 giugno l’uomo è un “istruttore” del gabinetto di Crocetta. Ma anche per lui, in passato, ecco qualche incarico pubblico. Che fece anche molto discutere. Andreanò, infatti, fu scelto tra i consiglieri di amministrazione di un ente delicatissimo e importante come l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive (Irsap). Nomine che, in quell’occasione, crearono un vero e proprio caso politico, esploso anche a Palazzo dei Normanni e al quale il governatore replicò anche agitando lo spauracchio di Cosa nostra.

Ma i dubbi, nel caso di Andreanò, erano legati al suo curriculum. Nonostante, stando ai decreti di nomina, il consigliere fosse stato scelto direttamente dal governo tra quei “soggetti aventi particolare e comprovata esperienza nel settore delle attività produttive”. Stando a quel misterioso curriculum, le esperienze lavorative di Andreanò si arrestavano nel 2011. Di certo, il nuovo “gabinettista” di Crocetta è un geometra che ha ricevuto, negli anni, vari incarichi in provincia di Messina. Ha lavorato negli anni novanta e nei primi del duemila in società private edili e metalmeccaniche. Ma ecco anche qualche esperienza alla Regione, come commissario del consorzio di ripopolamento ittico “Villafranca-Pace del Mela” o come componente dell'ufficio di gabinetto dell'assessore alla Pesca tra il 2005 e il 2007. Esperienze che, evidentemente, erano apparse sufficienti alla giunta Crocetta per individuare Andreanò tra quelle persone “aventi particolare e comprovata esperienza nel settore delle attività produttive”.

Esperienze non sorrette da una laurea specifica. Ma qui, il curriculum di Andreanò davvero si tingeva di “giallo”. Il componente del cda Irsap infatti, si sarebbe iscritto nel 2006 all'Università Guglielmo Marconi di Roma, presso la facoltà di Scienze geo-cartografiche estimative territoriali ed edizilie. All'università telematica a distanza Andreanò avrebbe sostenuto “già 24 esami – scriveva nel curriculum qualche anno fa – Nell'anno accademico 2011 – aggiungeva Andreanò – prevista la laurea”. Un ottimismo mal riposto, pare. Visto che ancora oggi, nell’ultimo decreto di nomina, si fa riferimento non al “dottor”, ma al “signor” Andreanò.

Sottigliezze. Nel curriculum, del resto, allora si trovavano altre competenze. Nel 1996, ad esempio, il nuovo componente del Gabinetto di Crocetta ha “conseguito il patentino di allenatore di calcio di terza categoria, con la possibilità di allenare fino la serie C. Nella stagione 2011-2012-2013 – si leggeva sempre nel curriculum – ha allenato la squadra di calcio di prima categoria di Mistretta. Da due anni guida la scuola calcio bambini del comprensorio Amastratino”. Ma come è evidente da un video assai recente, Andreanò meriterebbe forse un altro riconoscimento. Legato alla sua abilità nel ballo. In occasione dei festeggiamenti del movimento del presidente “Riparte Sicilia”, è lui a cimentarsi in uno scatenato “liscio” (il video è stato pubblicato da Livesicilia) con la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello. La stessa che aveva scelto, da mesi, sua moglie come consulente.