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Da Mondadori a Promod e Coop
Centinaia di lavoratori in bilico


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Una panoramica di via Ruggero Settimo

In via Ruggero Settimo chiudono Mondadori e Promod. Ma sono tante le vertenze aperte. Anche Ksm.

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PALERMO - Sarà un'estate di passione per tanti lavoratori palermitani, ma anche del resto dell'Isola: da qui a settembre potrebbero essere più di ottocento i posti di lavoro ad andare in fumo a causa della crisi che sta mettendo in ginocchio moltissime attività a Palermo ma non solo. Restando nel capoluogo, l'ultima azienda in ordine di tempo ad ufficializzare la chiusura di uno dei suoi punti vendita è il brand Promod che entro il 31 agosto chiuderà definitivamente il negozio di via Ruggero Settimo a Palermo. L'azienda che gestisce il marchio oggi ha annunciato l'avvio delle procedure di licenziamento collettivo per gli otto dipendenti, non avendo la possibilità di riassorbire il personale all'interno degli altri negozi di via Notarbartolo, via Sciuti e del centro Commerciale Conca d’Oro. L'amara decisione deriverebbe dal calo dei consumi e dalle spese di mantenimento e locazione troppo alte. “Ormai registriamo una procedura di licenziamento collettivo ogni settimana, la situazione è divenuta insostenibile - dice Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl -. La crisi non accenna a mollare la presa nel settore commerciale, è sconfortante dover lottare ogni giorno per limitare i danni affrontando continue procedure di crisi che si susseguono una dopo l’altra. Ad aggravare la situazione c’è anche l'esorbitante costo degli affitti degli immobili che rende complessa la gestione di negozi in attività o l’apertura di nuovi punti vendita”. Il brand di abbigliamento femminile nel 2016, sempre a Palermo, aveva già chiuso un altro negozio, presente all'interno del centro commerciale Forum.

Perdite più consistenti si avvertiranno con la riduzione del personale a livello regionale decisa dal colosso della grande distribuzione Coop e dalla Ksm, azienda leader nel campo dei servizi di sicurezza. La Coop lo scorso giugno ha annunciato tagli per 273 posti di lavoro in tutta la Sicilia e la chiusura di cinque punti vendita su sedici. Secondo Coop Sicilia l’andamento negativo e il calo delle vendite e dei fatturati sono legati “sia alla grave crisi, sia all’inasprimento della concorrenza sul territorio, ma anche alle gravi inefficienze gestionali ed economico-produttive della rete di vendita”. Da qui la comunicazione di esubero di 273 unità di personale su 1068 complessivi, “decisione inevitabile per l’impossibilità di trovare soluzioni alternative”. Prevista anche la chiusura dei punti vendita di Casteldaccia, Zafferana, San Giovanni La Punta, Palermo Volontari e Ragusa, mentre gli esuberi interessano diversi altri punti come quelli dei centro commerciali Forum e La Torre a Palermo.

Ma il buco più grosso lo verranno a creare i 516 licenziamenti annunciati dalla Ksm. La società che si occupa di offrire servizi di sicurezza, tra vigilanza e controlli in punti sensibili come banche, aeroporti e ospedali, ha dichiarato lo stato di crisi già lo scorso marzo, ma le trattative con i sindacati sono ancora in atto. L'ultimo incontro, purtroppo non andato a buon fine, è proprio della scorsa settimana. L'azienda proponeva di salvare ben 400 lavoratori avanzando una serie di richieste come “la rinunzia per 24 mesi alla quattordicesima mensilità, la riduzione per 24 mesi dei permessi retribuiti a complessive 25 ore (da 140) e il riconoscimento per 24 mesi di tutte le maggiorazioni ed indennità contrattuali al 50 per cento rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo”. Richieste che i sindacati hanno ritenuto inaccettabili: “Nel solo ed esclusivo interesse dei lavoratori ed a fronte della disponibilità resa dalla Ksm a rivedere la proposta formulata - ha dichiarato Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - si ritiene che ci possa ancora essere uno spiraglio per trovare soluzioni e garantire l'occupazione riducendo al minimo possibile gli esuberi dichiarati”.

Tra lacrime e destini sospesi, si va verso una soluzione per i quattordici dipendenti del Mondadori Store di via Ruggero Settimo che la scorsa settimana ha annunciato la decisione di chiudere i battenti. In via di ufficializzazione l'accordo fra Mondadori e OVS che manterrebbe i livelli occupazionali. Dei quattordici dipendenti, infatti, sette dovrebbero rimanere in capo alla Mondadori e gli altri sette, senza soluzione di continuità, dovrebbero passare alle dipendenze di OVS.