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Il manifesto

Il Centro destra dopo La Vardera
ci riprova alle regionali


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, Politica

In campo Alessandro Fontanini, presidente del partito

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PALERMO - “Il centro destra” ci riprova, ed è già in campo in vista delle regionali di novembre. A testimoniare la nuova sfida intrapresa dal partito nato da meno di un anno in occasione delle scorse amministrative palermitane, i manifesti in giro per la città e la pagina Facebook. Il partito di destra balzato alle cronache nazionali per il suo sostegno al giovanissimo candidato Ismaele La Vardera, il giornalista del programma televisivo Le Iene che ha filmato, anche a telecamere nascoste, tutta la campagna elettorale per farne un documentario, si è rialzato dopo lo scandalo che lo ha involontariamente travolto ed è pronto ad una nuova sfida elettorale.

Dopo la delusione per l'esiguo risultato ottenuto l'11 giugno, poco più del due per cento, ma non per il documentario, “Nessun rancore con Ismaele – dice Alessandro Fontanini, presidente del partito – ci sentiamo spesso”, è proprio il fondatore de “Il centro destra” a mettersi in gioco in prima persona e scendere in campo come candidato per uno scranno a sala d'Ercole per “Liberare la Sicilia”. “Il nostro è un partito troppo giovane per pensare di creare una forza indipendente o un lista completa – spiega Fontanini – al momento abbiamo selezionato altri tre candidati oltre me, uno di Catania, uno di Agrigento e uno di Trapani. Insieme confluiremo in una lista di centrodestra già strutturata, anche se ancora non abbiamo deciso quale. La settimana prossima la situazione sarà più chiara”.

Intanto però Fontanini non ha perso tempo, manifesti elettorali già colorano le strade di Palermo e sui social non si risparmiano post per attirare nuovi iscritti e per diffondere idee da mettere in campo: “Il Centro Destra, l'unico partito dove non esistono imposizioni dettate dalle dirigenza, ma vi è il dialogo con la libertà di esprimere le proprie idee – scrive Fontanini su Facebook - Viva la libertà e la Democrazia quella vera, questo è il nostro motto. Il rispetto degli iscritti e della gente per noi è alla base dei veri rapporti umani, mai nessuno sarà trattato come una pecora del gregge”.