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La conferenza stampa

"I sondaggi dicono che vincerò io
Ho salvato la Sicilia, mi candido"


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, Politica

La conferenza stampa. IL VIDEO.


La conferenza stampa del presidente della Regione che annuncia la sua candidatura. Parola per parola.

LA DIRETTA

16.49. "Il Megafono farà una lista per le prossime regionali. Riparte Sicilia? È un contenitore che può prevedere anche altri movimenti che non sono radicati come il Megafono. Potremo quindi presentare due liste. Ma io non vorrei fare una corsa solitaria. Il Pd comprenda che il mio non è né un distacco né un divorzio. Ho buoni sondaggi. Il mio consenso è superiore a quello degli altri presunti candidati. Da solo mi danno tra il 22 e il 24 per cento". Così Crocetta conclude la sua conferenza stampa-annuncio.

 

16.44. "Grasso? Ho ricambiato il rispetto e l'affetto. Cinque anni fa lui fece un passo indietro lanciando la mia candidatura. Se lui si candidasse io ricambierei. Ma ha già detto tremila volte 'no' quindi credo che il discorso sia chiuso" continua Crocetta. "Ho affrontato due mozioni di sfiducia. Non era mai successo e non credo che io sia stato il peggior presidente. Né che c'erano le condizioni giuridiche. Questa mia iniziativa rimette sul tavolo la politica. E sollecita il mio partito a non perdere tempo: io la decisione di quelli di Roma o di quelli di Milano non l'attendo. Serve più rispetto per chi in questi anni ci ha messo la faccia. Ho subito ingiurie. A Gela mi aspettavo il chiacchiericcio sul mio essere gay, ma che questo potesse riguardare la politica regionale è avvilente. Come per la vicenda Morace in cui finisco sotto indagine per un presunto invaghimento per il quale mi sarei fatto pure un traghetto".

16.33. "Il modello Palermo? Cosa intende Orlando? Incontrarsi con Cardinale e Vizzini e parlare di movimenti civici? Orlando si è candidato ed è stato sostenuto dai partiti. Io non mi vergogno di dire che i partiti sono con me. Né faccio finta che non ci sono. Io poi non faccio il ruffiano e il prestanome di nessuno" dichiara il governatore. "Troppe lobby oggi sono interessate al ritorno al passato. Non credo che ad esempio la battaglia contro Consip sia molto gradita a Roma. Non credo che i risparmi sui farmaci che abbiamo ottenuto facciano contenti in tanti... oggi non ci sono più affidamenti diretti e proroghe. Crocetta non va bene ad alcuni perché non fa fare gli affari a qualcuno. Ad altri non va bene perché si vuole candidare al posto di Crocetta. Ogni discussione deve partire dal bilancio di quanto abbiamo fatto. E se si vuole candidare qualcun altro c'è un solo strumento: le primarie, ma con regole chiare".

16.23. "Io sono pronto alle primarie. E le vincerò. Ma devono essere primarie senza scherzetti... No alle primarie truffa, ma con regole democratiche. Continuare a dire 'deciderà Roma' è inaccettabile. Cinque anni fa abbiamo forse atteso Roma? Oggi non mi sembra che ci sia un candidato che ha ampio consenso. La coalizione? Alfano ci sta o non ci sta? Lo voglio sapere anche io. La vicenda dei Centristi di D'Alia? Non mi è sembrata molto corretta, visto che tra loro c'era qualcuno che ambiva a fare il presidente della Regione" aggiunge Crocetta. "Perché il Pd non ha espresso una parola sui miei buoni risultati? Non esistono partiti che esprimono identità unitarie. Il Pd ha deciso di fare entrare i politici nel governo e ha condiviso un programma. E nell'ultima direzione ha anche apprezzato il nostro lavoro, così come lo dicono i soggetti istituzionali. C'è solo un gioco del 'levati tu che mi ci metto io' che va avanti dal giorno successivo alla mia elezione. Perché una volta che ho vinto tutti hanno pensato di poter vincere. Ma non è così facile... " aggiunge Crocetta. "C'è chi lo fa per questioni di corrente, per ambizione personali o perché appartenente allo stesso sistema. Qualcuno forse pensa che si stava meglio con Cuffaro o Lombardo, perché quelli 'spartivano'. Chi parla del mio cerchio magico cosa intende? Quali affari avrei fatto io?".

16.11. "C'è stata la politica buona è quella cattiva. Come nel caso delle Province. Dove si voleva tornare alle elezioni e si rischia una impugnativa in piena campagna elettorale. Noi abbiamo messo l'acceleratore su tante questioni. E dobbiamo continuare senza affidarsi all'avventurismo dei grillini. Noi siamo in grado di mettere in piedi l'unica coalizione autonomista. Per questo nel 2012 ho fatto nascere il Megafono" continua Crocetta. "La coalizione non c'è? Chi sta al governo è con me, a meno che non prenda le adeguate conseguenze. E che credibilità avrebbe comunque? La coalizione non c'è perché ancora non si sa nemmeno come scegliere il presidente. Le dichiarazioni del renziano Bruno sulla discontinuità? Lui rappresenta solo la corrente di una corrente dei renziani. Ed è stato pure mio assessore: o questa gente ha fallito e non capisco perché si ripropone o questo governo ha lavorato bene, così come è stato detto in direzione regionale. E in effetti il mio lavoro si è visto, ad esempio nella Programmazione e nel Patto per il Sud. Se non ci fosse stato questo governo che ha seguito una linea di rigore, la Sicilia sarebbe fallita".

15.56. "Il Pd? Mi candido a essere il naturale leader di una coalizione di governo che ha salvato la Sicilia. Legittimo che da parte mia ci sia una riproposizione. Io sono passato dalla scelta dei cittadini cinque anni fa, quando avevamo un bilancio con un disavanzo di due miliardi e ora il bilancio è sano e sono cresciuto anche i posti di lavoro". Lo dichiara il presidente della Regione Rosario Crocetta. "La Corte dei conti ha non solo approvato il bilancio ma sottolineato l'eccezionalità del nostro lavoro. Non si può dire prima la coalizione e poi i candidati. La coalizione c'è ed è quella che governa. C'è poi la sinistra con cui io voglio mantenere un dialogo. I movimenti civici? Non sono quelli del tavolo palermitano dove c'è gente che ha preso parte a dieci partiti" continua Crocetta. "La mia è una proposta di candidatura. Io sono pronto anche alla sfida delle primarie. Il centrosinistra non prende decisioni e attende il messia. Ma ormai è come attendere Godot che non arriva mai. Tante persone in questi mesi le hanno chieste: perché non lo fanno più ? Faraone vuole candidarsi? Lupo vuole candidarsi? Li sfido" aggiunge Crocetta. "È inusuale che il presidente in carica non venga considerato. È ingeneroso. Non c'è un settore del governo che sia andato male".

15.50. "Mi candido" è la frase ricorrente del manifesto di Crocetta, che torna per nove volte. "Abbiamo salvato la Sicilia. E il presidente della Regione non può essere deciso da congiure di palazzo. Lancio la sfida a chi cerca di imporsi grazie ai capicorrente di Roma. Mi candido come 5 anni fa, a luglio, scarpe da tennis, uno zainetto e un megafono sulle spalle".

15.44. È arrivato il presidente della Regione Crocetta. Il look (zainetto e giacca chiara) ricorda la campagna elettorale del 2012. Il governatore annuncia che leggerà una sorta di manifesto.