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Le elezioni regionali

Miccichè cerca ancora Alfano
Stop all'accordo con Musumeci


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, Politica

Le parole del plenipotenziario di Forza Italia. Plaude Romano. Ma nel centrodestra è maretta.


PALERMO - Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché, abbandona l'ipotesi di un accordo nel centrodestra per candidare Nello Musumeci alla presidenza della Regione siciliana, mentre continua il dialogo con Angelino Alfano. "Ho fatto trattative tutta la vita, da quando lavoravo in Fininvest. Se vado da un cliente devo offrirgli qualcosa, non dirgli che deve fare quello che voglio io. Musumeci ha snobbato Alfano, che io ho cercato, e infine l'ha invitato a non farsi vedere in Sicilia in campagna elettorale. Un ministro degli Esteri... Musumeci poteva dirmi subito come stavano le cose". 

Le frasi di Miccichè battute dall'agenzia Ansa chiudono quindi la prospettiva di una candidatura di Musumeci sostenuta da un ampio schieramento di centrodestra. Così come era emerso ieri a tarda sera quando Livesicilia aveva dato notizia della fumata nera sul nome dell'ex presidente dell'Antimafia. Ora, l'obiettivo del laedr forzista siciliano è quello di non perdere il dialogo con Alfano, a cui nel frattempo è giunta una allettante proposta dal Pd. Quanto a Musumeci, che non vuole addossata la responsabilità della rottura e si prepara a dire la sua, in suo favore fin qui si è fatto sentire solo il suo movimento #DiventeràBellissima. Ma la candidatura di Musumeci sarà in campo e potrebbe attrarre a sé anche dei pezzi di Forza Italia, in particolare tra i deputati regionali. Almeno tre forzisti dell'Ars sono dati dai boatos pronti a sostenere il politico catanese. A difesa di Musumeci si sono poi fatti sentire Giorgia Meloni, Alessandro Pagano, Lorenzo Cesa dell'Udc e Stefano Parisi. A confermare la spaccatura profonda che attraversa il centrodestra.

Miccichè ha dichiarato all'agenzia Italpress di voler proporre ad Alfano una candidatura di Forza Italia. "Ho spiegato ad Alfano - dice il colonnello di Berlusconi in Sicilia all'agenzia adnkronos - che abbiamo comodamente il tempo di lavorare per una candidatura, che sia anche più idonea alla costruzione in Sicilia di un partito popolare, propedeutico alla nascita di un Ppe italiano serio, che, ovviamente, non potrebbe fare a meno di un’anima centrista". E dagli alfaniani sono arrivati segnali di apertura a Miccichè come quello lanciato da Simona Vicari.

Soddisfatti i centristi di Saverio Romano che da tempo dialogano con Alfano e non hanno mai amato l'idea della candidatura di Musumeci. "La politica faccia ogni sforzo per contrastare disoccupazione, povertà' e disagio sociale in Sicilia. Servono infrastrutture per rilanciare economia e una guida politica credibile e forte. Bene Miccichè su rafforzamento Ppe in Sicilia", dice Romano. Ora, infatti, a sentire il duo Miccichè-Romano, la prospettiva potrebbe essere quella di una candidatura sostenuta dai movimenti che si riconoscono nel Partito popolare europeo, ovviamente alfaniani inclusi. Era questa la condizione che Alfano aveva auspicato, rispondendo alla proposta di Graziano Delrio del Pd: con lo scenario di uno schema politico nel solco del Ppe il suo movimento non avrebbe ascoltato le sirene piddine. Insomma, per conoscere la geografia delle coalizioni che si sfideranno a  novembre ci vorranno con ogni probabilità ancora dei giorni.