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CORTE DEI CONTI

Dalai Lama a Messina
De Luca denuncia il sindaco


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La foto postata su Facebook dal candidato sindaco.

Al centro dell'esposto la somma versata a Taormina Arte per la visita del leader religioso.

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MESSINA - "Abbiamo presentato una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura di Messina perché il sindaco Renato Accorinti non ha revocato la delibera che trasferisce 120 mila euro dal Comune di Messina a Taormina Arte per coprire eventualmente i costi degli incontri con il Dalai Lama, nel caso non fossero sufficienti i ricavi dei biglietti". Lo annuncia Cateno De Luca, candidato sindaco di Messina, che stamani non ha occupato il comune, ma ha preferito 'occuparsi' della Giunta e ironicamente come forma di protesta ha iniziato una raccolta fondi da dare ad Accorinti, in modo che non utilizzi più i fondi amministrazione.

"Il mio avvocato - prosegue De Luca - ha individuato numerosi profili di illegittimità nella delibera. Soprattutto quando si evince un evidente danno erariale causato dalla volontà del Sindaco e della Giunta di partecipare a tutti i costi alla costituzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia distraendo 120 mila euro ed un bene immobile di ingente valore dalle procedura di risanamento finanziario dell'Ente: tale disegno è stato messo in atto esclusivamente per poter finanziare i convegni del 16 e 17 settembre 2017 di accoglienza del Dalai Lama a Taormina ed a Messina. L'assegnazione della somma di 120 mila euro da parte della Giunta Municipale alla Fondazione è stato un vero e proprio artifizio per consentire al comune di Messina, in assenza di bilancio di previsione, di poter organizzare la venuta del Dalai Lama a Messina come si evince dal contenuto della delibera n. 573 del 3 agosto 2017. Se il sindaco aveva la necessità di organizzare questi incontri lo poteva fare anche donando parte del suo stipendio e di quello dei suoi assessori per qualche mese, come aveva già detto avrebbe fatto in generale, ma anche questa poi è rimasta una delle sue tante promesse della campagna elettorale". (ANSA).