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Formazione professionale

Cancellati i requisiti “sospetti”
Avviso 8: la nuova graduatoria


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Modificato l’elenco degli enti ammessi ai 136 milioni. Chi è dentro e chi è fuori.

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PALERMO - Il Cga aveva puntato il dito contro due requisiti. L’assessorato alla Formazione ha deciso di “cancellarli” e pubblicare così una nuova graduatoria. Che cambia tutto: escludendo alcuni enti e riammettendone altri, inizialmente esclusi. È solo l’ultima puntata dell’eterna storia dell’Avviso 8, il bando da 136 milioni di euro che dovrà riportare, dopo quasi due anni di stop, al riavvio dei corsi.

L’ordinanza del Cga

I primi di agosto i giudici amministrativi avevano dato ragione ad alcuni enti di Formazione accogliendo in parte il loro ricorso e imponendo all'assessorato regionale guidato da Bruno Marziano di rimodulare due dei criteri alla base della graduatoria. Alla base del ricorso degli enti i criteri relativi all'esperienza dei docenti a disposizione degli enti. Una "esperienza" decennale che avrebbe garantito un punteggio maggiore. Punteggio che è però andato anche agli enti che si sono semplicemente "impegnati" a inserire questo personale, pur non avendolo ancora in organico.

Un requisito illogico secondo il Cga, visto appunto che il riconoscimento "della capacità amministrativa del beneficiario 'prima dell’approvazione dell’operazione" può anche essere dimostrato "attraverso una dichiarazione che però deve avere ad oggetto un requisito posseduto. Al contrario è illogica l’attribuzione di un punteggio per qualcosa che non si possiede ancora, perché così facendo si viola la par condicio fra gli aspiranti e si incide sulla libera concorrenza legittimando a priori soggetti allo stato non in possesso dei requisiti dinanzi a soggetti, sempre allo stato, in regola con le richieste dell’avviso".

La “mossa” dell’assessorato

E così, l’assessorato ha recepito i rilievi del Cga, decidendo di “depennare” i requisiti sospetti, riscrivendo la graduatoria. “L’impianto complessivo dell’Avviso 8 – scrive l’assessorato nel decreto – è stato ritenuto esente dagli innumerevoli vizi prospettati nei ricorsi e negli appelli sinora notificati all’Amministrazione”. Ma quell’ordinanza, che conteneva la “valutazione di probabile illegittimità”, scrive l’assessorato, “sollecita l’amministrazione ad operare una riflessione sull’opportunità di esercitare, con esclusivo riferimento ai criteri B4 e B5 i propri poteri di autotutela, confermando del tutto, per il resto, l’Avviso in questione”.

I criteri “B4” e “B5” sono appunto quelli relativi all’esperienza del personale. Una decisione che si traduce nella scelta di “espungere i criteri B4 e B5 censurati dal Magistrato di Appello ed i correlativi punteggi assegnati alle singole proposte progettuali”, così anticipando i tempi di un eventuale giudizio di merito ed accelerando la rapida ripresa dell’iter procedurale finalizzato all’avvio dell’attività formativa”. Così, i risultati sono stati “riparametrati”. Un fatto che si è tradotto in molte modifiche nella graduatoria. Alcuni enti sono rimasti fuori, mentre altri, inizialmente esclusi, sono rientrati nel finanziamento. Si riparte, quindi. A meno che, anche su questo nuovo elenco, non cadrà una nuova pioggia di ricorsi.

Gli enti ammessi e quelli esclusi: ECCO LA NUOVA GRADUATORIA