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Costa sud al microscopio
Primo passo verso il recupero


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, Cronaca, Palermo
Una panoramica della costa sud di Palermo

Il Comune chiede degli studi sul litorale. In ballo i finanziamenti Ue per la riqualificazione.

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PALERMO – La riqualificazione della zona marittima di Palermo è stata al centro della campagna elettorale di Leoluca Orlando per le scorse elezioni comunali. L’amministrazione del “Professore”, fresca di reinsediamento, ha iniziato a muoversi, pubblicando sul sito del Comune un avviso per l’esecuzione di ricerche topografiche e batimetriche sul litorale sud e lungo la costa dell’Addaura. I lavori serviranno a mappare le zone costiere e i fondali, in previsione di progetti di sviluppo che utilizzeranno fondi europei.

L’avviso pubblicato riguarda, per il momento, solo lavori di mappatura ma è un primo passo verso l'opera di recupero della costa sud tanto cara a Orlando. In particolare, il comune chiede a ditte e professionisti interessati di eseguire uno studio della topografia della costa sud, una zona di circa quattro chilometri e di poco meno di un chilometro quadrato adiacente a via Messina Marine, approfondendo anche la conformazione del fondale marino e delle correnti. Richiesti studi analoghi sulla conformazione delle scogliere dell’Addaura che costeggiano via Cristoforo Colombo, in vista di interventi di protezione della fascia costiera e della realizzazione di una pista pedonale e ciclabile.

La costa a sud del porto è stata individuata dal Piano di utilizzo del demanio marittimo del Comune, approvato dal consiglio comunale nel 2014, come una zona da assegnare a servizi ricreativi e di balneazione. I terreni, però, negli anni del secondo dopoguerra sono stati utilizzati come discarica, un utilizzo che ha modificato la linea di costa e che ancora oggi espone la zona all’erosione da parte delle correnti e delle mareggiate. Per questo, come si legge nella relazione pubblicata sul sito del Comune, prima di utilizzare i terreni per attività collettive è necessario studiare i fondali per “stimare il rischio, per la salute pubblica, dovuto alla eventuale presenza di contaminati”. Previsti anche “interventi di consolidamento dei suoli per bloccare, o, quantomeno, rallentare notevolmente, il processo di modificazione dello stato dei luoghi, ancora oggi in atto, dovuto al movimento dei sedimenti marini”.

Per l’Addaura, il Piano di utilizzo del demanio marittimo ha stabilito delle zone che richiedono interventi di conservazione e protezione ambientale. In fase di realizzazione del Pudm, diverse associazioni ambientaliste avevano proposto, con un documento recepito dal consiglio comunale, la costruzione di un tratto pedonale e ciclabile lungo la linea di costa accanto a via Cristoforo Colombo. Il tracciato della pista è già inserito nei documenti del Pudm, ma per progettarlo, si legge nella relazione del Comune, “è necessario effettuare dei rilievi topografici molto dettagliati del tratto di costa su cui dovrà insistere”.

“Intendiamo presentare un progetto alla Regione per accedere ai fondi europei”: il vicesindaco Sergio Marino, che ha la delega alla vivibilità di mare e coste, precisa che le operazioni di misurazione sono solo il primo passo verso una richiesta di finanziamenti Po - Fesr, che vengono assegnati attraverso concorsi regionali. “Confermo – dice Marino – che l’attività della nostra amministrazione insiste sulla riqualificazione della costa sud, puntando alla progettazione e all’accesso di fondi di cui normalmente il Comune non disporrebbe".