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Regionali, il retroscena

Centrodestra unito sul "tricket"
Verso l'annuncio ufficiale


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Lagalla e Armao in giunta. Un pranzo palermitano sblocca la situazione.


PALERMO – L'accordo ormai è cosa fatta. O quasi. Oggi è in programma l'incontro definitivo per sancire l'intesa. Ma il quadro è stato abbastanza definito ieri in una intensa giornata di riunioni che ha scongiurato una rottura nel centrodestra e ha spianato la strada verso il patto tra Nello Musumeci e Saverio Romano. Un accordo che porterà nell'alveo della coalizione anche Roberto Lagalla con la sua IdeaSicilia.*

La soluzione la sintetizza una battuta di Saverio Romano. “Andiamo oltre al ticket, facciamo un 'tricket'”. Un attacco a tre punte, con i tre candidati presidenti, uno che resta in corsa e gli altri due, Armao e Lagalla, a fare un passo di lato ma con la certezza di un posto nella squadra di governo (Economia e Istruzione le due deleghe più probabili). Sia l'avvocato palermitano sia l'ex rettore saranno assessori di Musumeci in caso di vittoria ed entrambi si candideranno alle regionali per un posto da deputato.

L'intesa di massima c'è, ma oggi si dovranno limare gli ultimi dettagli. Se tutto andrà bene, domani il centrodestra unito lancerà ufficialmente in conferenza stampa la candidatura di Nello Musumeci.

"Ci sono delle limature all'accordo da fare, ma anche Cantiere popolare fa parte della coalizione, se non fossero con noi sarebbe una grande sconfitta. Con Lagalla stiamo lavorando, non ha ritirato la candidatura a governatore. La nostra proposta è che sia in giunta", dice all'Ansa il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché,

Per superare gli ultimi ostacoli che si erano frapposti all'unità della coalizione, è servito un pranzo ieri, in centro a Palermo. Tra i commensali Musumeci e Romano, e poi Gianfranco Miccichè, regista dell'operazione, e Giusy Savarino, portavoce di #DiventeràBellissima ma anche pontiere verso il mondo postcuffariano.

“Nello, tu appari troppo il candidato di Salvini. E questo non ti fa bene”, ha obiettato Romano al politico catanese. “Tu invece hai costruito un percorso civico, aprendo a tutti, questo deve venire fuori”, ha chiesto il democristiano. Musumeci ha fatto notare che già la sera prima in tv su La 7 ha chiarito questo punto. Ma il Cantiere Popolare chiede uno sforzo in più, in termini politici e programmatici. Ad esempio con l'impegno ad assumere posizioni sull'immigrazione che non siano quelle della Lega ma che facciano riferimento anche all'accoglienza. Insomma, lo sforzo è quello di “baricentrare”, questo il termine usato, la coalizione un po' più verso il centro perché l'armata di Musumeci non appaia come una sorta di rifondazione missina. La presenza in giunta di Armao e Lagalla richiamerebbe nei fatti le esperienze dei governi di centrodestra di Cuffaro e Lombardo, di cui l'ex rettore e l'amministrativista furono assessori.

In giornata si spera di arrivare alla stretta di mano definitiva. Poi il centrodestra lancerà la sua corsa per tornare a Palazzo d'Orleans dopo cinque anni di traversata nel deserto. Cinque stelle permettendo.

* aggiornamento ore 18,30 In una nota Roberto Lagalla dice che la sua candidatura resta ancora in campo ma che continua il dialogo con le altre parti politiche.