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I FUNERALI

Lo zainetto ai piedi della bara
L'addio a mamma e figlia di Gela


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In prima fila i parenti distrutti dal dolore, la dirigente e i docenti della scuola della bimba.

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GELA - Uno zaino ai piedi della piccola bara bianca. Ludovica accanto alla mamma Nuccia in una bara chiara. Insieme per sempre. Questa mattina i funerali delle vittime dell'incidente di Lunedì scorso in via Venezia. La funzione è stata celebrata nella Chiesa evangelica "Terra Promessa" che Nuccia e la sua piccola Ludovica frequentavano settimanalmente insieme con la sorella Giorgia e il papà Luigi.

Fiori e palloncini bianchi per mamma e figlia. Una folla immensa ha riempito la Chiesa. Uno striscione immortala i sorrisi di Nuccia e Ludovica. "Vi ricorderemo sempre così", si legge. In prima fila i parenti distrutti dal dolore, la dirigente e i docenti dell'Istituto frequentato dalla piccola Ludovica con la bandiera listata a lutto da un lato, il sindaco Messinese e la giunta dall'altro. "È il giorno della vostra festa. Gli angeli di Dio fanno festa con voi. Siete usciti dalle problematiche della vita terrena per entrare nella sua gloria", così Loggia nel suo intervento che si alternava alla lettura ed ai canti.

"Ludovica sentiva la presenza di Dio. Quando cantavamo in Chiesa, Ludo si metteva a piangere", ha aggiunto. Nessun riferimento esplicito all'investitore e al tragico evento. Poche parole per sottolineare che "è legittimo chiedersi perché. Ma noi diciamo 'Sia fatta la tua volontà'. Queste parole non siano un segno di rassegnazione ma di accettazione. Oggi - ha concluso - è giorno di grazia".

"Ciao amori miei, ciao sorellina, ciao mamma. Per me siete e sarete speciali sempre", ha detto la sorella Giorgia con la voce rotta dal pianto e dalle lacrime. "Un vuoto impossibile da colmare. Vivace, monella e vanitosa Nuccia. Amica umile e ammirevole con la grande capacità di perdonare". Poi la benedizione finale, i palloncini liberi nel cielo e la preghiera perché "questa città sia benedetta da Dio".