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La polemica

Sicilia-Roma, il treno cancellato
Pugno duro della Regione


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, Siracusa

L'azienda parla di "rimodulazione delle prestazioni". Ma l'assessore non ci sta.

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SIRACUSA- La soppressione dell’Intercity dalla Sicilia per Roma e viceversa è frutto dell’accorpamento tra i due treni serali in unico convoglio, ed è una questione aperta fra Trenitalia e ministero dei Trasporti. Ma la Regione non ci sta: “Se non revocano possono scordarsi i 93 milioni del contratto di servizio con la Sicilia”.

È cominciata una settimana calda sul fronte trasporti ferroviari in Sicilia dopo la decisione di Trenitalia di eliminare, dal prossimo primo ottobre, un Intercity serale che da Palermo e Siracusa raggiunge Roma (e viceversa). Otto carrozze in totale, che si congiungono a Messina diventando un unico treno verso la capitale, e sempre a Messina si dividono nel viaggio del senso opposto. Già la scorsa settimana c’è stata la dura reazione dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, con minaccia di blocchi se Trenitalia non dovesse recedere da questa decisione. Poi l’annuncio, da parte della Regione, di un incontro-mediazione con i vertici di Trenitalia giovedì a Catania. Oggi l'azienda spiega la decisione con una rimodulazione delle prestazioni che nasce dal nuovo contratto sulle lunghe percorrenze, stipulato con il ministero dei Trasporti. “È in corso di definizione con il ministero dei Trasporti, committente del servizio, la rimodulazione dell’offerta delle due coppie Intercity Notte Roma-Sicilia (e viceversa)”, spiega l’azienda attraverso la direzione centrale Brand strategy e Comunicazione. Attualmente i collegamenti serali partono a distanza di poco più di un’ora l’uno dall’altro (sia in un verso che nell'altro).

“La rimodulazione dell’offerta – prosegue la nota - prevede l’accorpamento dei due treni in un unico convoglio a composizione maggiorata (con più vetture) in modo da soddisfare la domanda. Nei periodi dell’anno dove la domanda sarà maggiore (periodo estivo, festività natalizia e pasquali), d’intesa con il Ministero, sarà predisposta un’offerta straordinaria. Il nuovo contratto di servizio nazionale Lunga percorrenza – conclude l’azienda - è mirato a razionalizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche a vantaggio anche dell’innalzamento complessivo della qualità dei servizi”. Con questa tesi, giovedì prossimo, il direttore della divisione Passeggeri di Trenitalia, Orazio Iacono, cercherà di convincere l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bosco. La Regione in realtà non avrebbe titolo su questo contratto di servizio nazionale: “Ma abbiamo voce”, promette l’assessore. “Le linee che riguardano i collegamenti tra la Sicilia e il Continente non fanno parte del contratto di servizio predisposto dalla Regione Siciliana con Trenitalia – spiega Bosco - ma è chiaro che farò sentire la voce del governo regionale su questo”.

Giovedì l’incontro con Iacono di Trenitalia, ma contatti con la direzione dell’azienda già da oggi. Con un’argomentazione che Bosco anticipa a Livesicilia: “I 93 milioni che abbiamo previsto in Sicilia per il contratto di servizio con Trenitalia, se li possono dimenticare se sopprimono questo treno”. La mediazione politica della Regione cercherà di coinvolgere anche il ministro Graziano Delrio.