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Alcamo

Il castello di Calatubo tornerà a vivere
Al via la messa in sicurezza


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Un progetto avviato dal Fai. Foto Enzo Adragna

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ALCAMO - Verrà restituito ai cittadini e ai turisti il castello medievale di Calatubo, ad Alcamo, ormai ridotto a rudere a causa di costanti microcrolli. Il monumento tornerà ad essere visitabile grazie ai fondi che il FAI - Fondo ambiente Italiano e l'istituto di credito Intesa San Paolo hanno stanziato grazie al progetto "I luoghi del cuore", ovvero il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Fra un ventaglio di borghi storici, curiosi e appassionati hanno votato i loro preferiti, quei luoghi più meritevoli di essere salvati. Il complesso del VII secolo a.C. ha ricevuto più di 70mila voti aggiudicandosi il terzo posto nella classifica nazionale.

Trentamila euro, a tanto ammonta il fondo stanziato dalla fondazione che promuove la cultura italiana, che verranno utilizzati per la messa in sicurezza dell'ingresso e la prima corte del castello. L'intervento consentirà al comune in provincia di Trapani non solo di riaprire al più presto parte del castello alle visite, ma anche di reperire altri fondi per il restauro vero e proprio del complesso. Un lavoro che ha un costo stimato intorno ai 5 milioni di euro. "La messa in sicurezza è già iniziata - ha detto Roberto Russo, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Alcamo - sappiamo bene che è solo un primo passo, ma continueremo a fare il possibile per attivare tutti quei percorsi turistici che sono volano per l'economia del paese".