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Manifesti elettorali abusivi
A Messina un numero per segnalarli


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, Messina

L'iniziativa è del Movimento 5 stelle.

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MESSINA - E' tempo di elezioni. Messina, come ogni città siciliana, si appresta a vivere la campagna elettorale in vista delle regionali del 5 novembre, gli spazi pubblicitari sono già occupati dai manifesti dei vari candidati nella corsa all’Ars. Con il passare del tempo, però, si fa sempre più concreto e frequente il rischio dell'attacchinaggio selvaggio, un fenomeno combattuto a suon di multe dagli organi competenti, ma spesso c'è chi riesce a sfuggire all'occhio dei controllori. Contro questo fenomeno scendono in campo gli attivisti del Movimento cinque stelle, che dopo aver raccolto varie segnalazioni hanno creato un mappa google, corredata di documentazione fotografica, liberamente consultabile. Tutti i cittadini possono fare una segnalazione inviando foto e relativo indirizzo, tramite whatsapp, al numero 3713703820. Saranno gli attivisti poi ad effettuare le segnalazioni alle autorità competenti e denunciare quelle abusive. L'affissione abusiva è un reato punito dal codice penale, all'articolo 663, con una sanzione amministrativa da 51 a 309 euro per singolo manifesto. Durante il periodo di campagna elettorale la multa prevista sale da 103 a 1.032 euro.

"Già ad agosto abbiamo visto delle anomalie – ha commentato Marco Oriolesi, del Movimento 5 stelle di Messina -. Chiediamo l'aiuto dei cittadini, chiunque può segnalarci il manifesto attaccato in modo abusivo e poi provvederemo noi a fare l’esposto. L’affissione abusiva è un reato penale che viene accettato troppo spesso e si fa finta di nulla, ma è molto grave. Abbiamo visto manifesti affissi sopra le cabine dell’Enel, non è possibile una cosa simile". Oriolesi rincara la dose: "Purtroppo c'è la cattiva abitudine che chi attacca i manifesti regolarmente ne affigge altri sotto un ponte o un cavalcavia, ciò non è affatto tollerabile". Presente anche Angela Raffa, prossima candidata alle elezioni regionali: “Da queste piccole cose si capisce l’attaccamento al proprio territorio, non si deturpa ciò che si dice di amare. Vediamo manifesti attaccati ovunque in barba alle regole per guadagnare qualche voto in più, forse".