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Sgarbi: "Sono l'unica alternativa"
Chiambretti assessore al Traffico


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Conferenza stampa scoppiettante del critico d'arte: "Conto sui voti dei giovani".


PALERMO - "Io sono l'unica e vera alternativa in queste elezioni, l'unica vera offerta politica per i giovani. Io conto sui voti dei giovani, ma li porto via anche a Nello Musumeci e al centrodestra, oggi un gruppo indefinito e confuso. Ma voi se doveste scegliere, andreste a letto con me o con Musumeci?". Ha aperto così, senza tanti giri di parole, la conferenza stampa di stamattina a Palermo Vittorio Sgarbi, il critico d'arte, ex sindaco di Salemi, oggi candidato alla presidenza della Regione in vista delle elezioni del 5 novembre. "Quando si vota, si sceglie anche con le emozioni e con il piacere - ha sottolineato Sgarbi - Tutto è sesso, la vita e la politica è sesso. Gaetano Armao non è erotico, Fabrizio Micari ancora meno. Fava ha un suo erotismo drammatico".

Assente Marco Castoldi, in arte Morgan, che avrebbe dovuto essere a Palermo per presentare insieme a Sgarbi il programma di governo. Il cantante brianzolo è in lizza per un posto in un'ipotetica giunta Sgarbi, alla quale si aggiungerebbe anche il conduttore Piero Chiambretti ("ha fatto il postino, sarà assessore al traffico"), oltre ai nomi già circolati di Bruno Contrada e Mario Mori. Il cantante ha assistito alla conferenza stampa in collegamento su Skype. "Io vorrei fare l'assessore alle Politiche digitali - ha detto via web Morgan - stare vicino ai giovani nello sviluppo delle loro idee e dei loro progetti. Perchè la Sicilia merita di più in quanto terra madre dell'arte e della cultura. Sempre ricca di talenti".

Uno Sgarbi a ruota libera quello di oggi in conferenza stampa, che si è scagliato senza riserve contro l'antimafia: "Puntare alla bellezza è l'unica strada per arrivare ai siciliani. Basta con la mafia e l'antimafia, bisogna pensare a cosa fare concretamente. Si racconta una Sicilia falsa – ha detto Sgarbi -. Invito di Nino Di Matteo ad inseguire i criminali che hanno coltivato gli affari dell'eolico, che hanno distrutto il territorio, non i generali, gli eroi come Mori. Combattere la mafia dove non c'è più, è troppo facile". E ancora contro il presidente uscente Rosario Crocetta: "Non è stato capace di fare niente, neanche per se stesso. Non c'è traccia di sé, ha lasciato solo un buco, una voragine. Ha vinto solo perché parlava di mafia, ma di mafia morta, non di mafia viva. Nei sondaggi l'ho già superato, lo stesso vale per Micari".

Il fondatore del movimento “Rinascimento”, parla del suo gruppo come un gruppo di "convertiti", come l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, "che oggi - ha spiegato - crede nel mio progetto, convertito all'economia della bellezza, mi seguirà anche per il progetto qui in Sicilia", e come Morgan "che riesce a parlare bene ai giovani e agli artisti". Con lui anche Gianpiero Samorì, fondatore dei Mir, “Moderati in rivoluzione”.