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LA NOTA

"Accuse infamanti e infondate
Lascio Ap per difendermi"


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Francesco Cascio

Gli imprenditori Lapis lo tirano in ballo e il coordinatore regionale degli alfaniani si difende.


Gli imprenditori Lapis lo accusano e Francesco Cascio si definisce "turbato" per accuse che bolla come "infamanti, infondate e false". Il politico sceglie di occuparsi esclusivamente della vicenda giudiziaria e "per fare questo devo essere un uomo ancora più libero e, pertanto - annuncia -  ho già rassegnato al presidente del mio partito il ministro Alfano le dimissioni da coordinatore regionale di alternativa popolare". Cascio negli ultimi tempi si era riavvicinato al centrodestra, tanto che alle amministrative di Palermo non aveva sostenuto la candidatura di Leoluca Orlando.

Ecco la nota integrale di Cascio: "Con grande stupore stamattina ho appreso di questa novità processuale. Credevo che proprio oggi il mio processo si dovesse concludere ed invece mi sono trovato difronte ad accuse infamanti che fin da ora affermo essere assolutamente infondate e false.Se necessario, contro queste accuse continuerò a difendermi all’interno del processo. È chiaro che intendo far trionfare la mia totale innocenza. Non ho mai lontanamente puntato sulla prescrizione, di cui pure mi hanno parlato i miei legali, perché talmente convinto della mia innocenza che ho addirittura chiesto il rito abbreviato, non ipotizzando fin dall’inizio quella soluzione. Questo processo, con le tappe che lo hanno caratterizzato e che mi hanno più di una volta meravigliato, turbato e stupito, ha sconvolto la mia vita impedendomi di svolgere con piena serenità il mio mandato parlamentare. Oggi più che mai intendo tutelare il mio onore e la mia onorabilità. Pertanto, ritengo di non dovere neanche pensare ad un’ipotesi di candidatura in queste elezioni regionali, perché reputo più importante, intanto, ristabilire la verità. Per fare questo devo essere un uomo ancora più libero e, pertanto, ho già rassegnato al presidente del mio partito il ministro Alfano le dimissioni da coordinatore regionale di alternativa popolare".