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Edifici, studenti e professori
Come riparte l'anno scolastico


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Foto d'archivio

Centonovantaduemila studenti e 17 mila professori pronti a tornare in aula fino al 9 giugno.

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PALERMO – Scuole elementari, medie e superiori si preparano a riaprire i battenti in tutta la Sicilia. Mentre professori e personale non docente sono già al lavoro, gli studenti torneranno tra i banchi il 14 di settembre per rimanerci fino al 9 di giugno del 2018. Ma quanti ragazzi stanno per affrontare il nuovo anno scolastico nella provincia di Palermo, quanti professori troveranno ad attenderli, e in quali edifici passeranno la maggior parte delle loro giornate?

Gli studenti che siederanno tra i banchi della provincia durante l’anno scolastico 2017 – 2018 saranno, secondo i numeri del provveditorato agli studi, poco meno di 192 mila, circa un quarto del totale degli studenti siciliani. Il numero maggiore di studenti si trova nella scuola secondaria di secondo grado, con 60 mila ragazzi iscritti, seguita a poca distanza dalla scuola primaria, con 59 mila bambini pronti a sedere sui banchi. Saranno 47 mila gli studenti della scuola secondaria di primo grado, le vecchie medie. Poco più di 24 mila, infine, i piccoli che frequenteranno la scuola per l’infanzia, mentre in cattedra siederanno più di 17 mila insegnanti, tra personale di ruolo e non, in un rapporto complessivo di circa un insegnante ogni dieci studenti. I professori sono distribuiti in modo uguale tra la scuola primaria e quella secondaria di primo e secondo grado, con circa 5 mila persone per ciascun ordine scolastico. Circa mille e cinquecento saranno invece gli insegnanti delle scuole per l’infanzia.

Diversi i numeri per quel che riguarda il sostegno, ovvero gli alunni disabili che hanno bisogno di assistenza particolare. Nell’anno scolastico che sta per iniziare ci saranno tra i banchi 6850 ragazzi in queste condizioni, con poco più di 4600 docenti a far loro da sostegno. Ma le cifre non raccontano del tutto quella che Marco Anello, provveditore di Palermo, descrive come una “criticità” del sistema scolastico: “Abbiamo un elevato numero di posti di sostegno – dice Anello – ma questo fabbisogno non riesce a essere coperto da docenti specializzati. Dunque dobbiamo utilizzare come supplenti molti docenti non specializzati”. Una situazione che si verifica a Palermo, ma che è lo specchio di quello che succede a livello nazionale.

Un sistema in chiaroscuro anche per quello che riguarda l’edilizia scolastica. Nella sola città di Palermo sono presenti 222 edifici, che in molti casi hanno bisogno di manutenzione sia ordinaria che straordinaria. In questo senso, dice ancora Anello, il nucleo dell’Ufficio scolastico regionale che si occupa di edilizia ha fatto diversi interventi, e “la situazione è progredita”. Al momento, fanno sapere dall’Urs, sono in corso una cinquantina di interventi di piccola manutenzione, parte di quella operazione “Scuole belle” che, con la legge di stabilità del 2015, ha assegnato cifre tra i 7 mila e i 40 mila euro per eseguire lavori di miglioramento del decoro degli edifici. Interventi a livello più strutturale sono previsti con le somme stanziate dal governo nazionale per indagini diagnostiche e la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Nonostante gli investimenti, però, rimangono ancora alcuni problemi. È ancora da affrontare ad esempio la questione dei riscaldamenti nelle scuole secondarie di secondo grado, che l’inverno scorso ha visto gli alunni andare a scuola con le coperte per la rottura degli impianti o per l’assenza di fondi per comprare il gasolio. In quel caso vennero a mancare le somme che fino a pochi anni fa erano garantite dalla Provincia, e ancora oggi non è chiaro se la Città Metropolitana tornerà a coprire le spese per l’acquisto di gasolio e il ripristino dei riscaldamenti.

I giorni totali di lezione in Sicilia saranno 206. Si parte il 14 settembre e si chiude il 9 di giugno del 2018, con pause dal 22 dicembre al 6 gennaio 2018 per il Natale e dal 29 marzo al 3 aprile 2018 per le vacanze di Pasqua. Previste vacanze, inoltre, per le feste padronali e per la festa dell’autonomia regionale, il 15 siciliana.