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Siracusa

L'ex Provincia non ha pagato
Catena e lucchetti a scuola


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, Siracusa

Ingresso vietato agli studenti.

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SIRACUSA- L’ex Provincia regionale è morosa e i ragazzi del liceo Bartolo di Pachino, nel Siracusano, trovano catena e lucchetto ai cancelli d’ingresso nel primo giorno di scuola. È successo stamattina, nel comune a Sud della provincia siracusana, ed è un altro aspetto, mortificante per gli studenti delle prime classi che si apprestavano al loro esordio alle superiori, della crisi finanziaria del Libero consorzio aretuseo.

L’edificio è in affitto e il proprietario rivendica il canone da ottobre 2016: 190 mila euro per questo plesso centrale che ospita 400 dei 980 studenti complessivi, dislocati su più plessi. Ha anche fatto lavori di ristrutturazione e si è indebitato con le banche per questo. E così, per protesta, ha fatto trovare la scuola chiusa.

Un cancello serrato da lucchetto e catena è quello che hanno trovato i ragazzi insieme con il personale Ata e i docenti. Il preside, Antonio Bocchetti, ha avviato subito contatti formali e informali per venire a capo della situazione. Ha anche ricevuto autorizzazione dalla Prefettura di intervenire a mezzo fabbro e denunciare l’interruzione del pubblico servizio. Non prima, però, di innescare il meccanismo della diplomazia. I ragazzi sono stati dirottati nella succursale e gli adulti sono stati messi in contatto dapprima telefonico. In tarda mattinata i proprietari dell’immobile hanno incontrato il commissario straordinario dell’ente, Giovanni Arnone, nella sede del Libero consorzio di Siracusa. L’incontro è stato proficuo, per come lo ha descritto nel primo pomeriggio il commissario Arnone: “La situazione è rientrata – ha detto -. Ho ricevuto i proprietari. Devo dire che non hanno tutti i torti – ha aggiunto – perché siamo in ritardo nei pagamenti da ottobre 2016. Dobbiamo circa 190mila euro. Far trovare la scuola chiusa è stato un atto dimostrativo che però non si ripeterà. Abbiamo convenuto – ha spiegato Arnone - un percorso che porti nell’arco di qualche mese a saldare l’importo dovuto”. Questo non avverrà di certo in una unica soluzione, ma verranno impegnati gli attesi fondi che la Regione ha impegnato quest’estate: “In più soluzioni – ha spiegato Arnone - saremo in grado di soddisfare le giuste esigenze dei proprietari di questa scuola: utilizzeremo le risorse della manovra di assestamento che l’Ars ha varato a agosto. Dapprima 50mila euro e poi un programma di rateizzazione”.

Da domani, dunque, l’inconveniente non dovrebbe ripetersi. Chi resta sulle spine è, però, il preside Bocchetti. Che ha già un piano: “Intanto – ha detto - ho previsto l’ingresso alle 9,30. Se trovo di nuovo il lucchetto attivo il fabbro con l’autorizzazione della polizia e della Prefettura e apro. Ma senza che tutto questo avvenga davanti ai ragazzi”.