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LO STUPRO DI FIRENZE

"Non pensavo di farle violenza"
L'interrogatorio del carabiniere


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La Procura militare di Roma sta svolgendo un’inchiesta parallela alla giustizia ordinaria.

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PALERMO - Ha pianto davanti ai magistrati il carabiniere di Palermo, Pietro Costa, accusato di violenza sessuale sulle due studentesse americane a Firenze. Secondo La Nazione, quotidiano fiorentino che oggi racconta il secondo interrogatorio, dopo quello dell'appuntato scelto di Prato, Marco Camuffo, il militare di origini siciliane avrebbe affermato: "Non ho mai neppure intuito di fare una violenza". Della sua dichiarazione si sa pochissimo, ma stando a quello che sarebbe lo schema difensivo, Costa era sicuro che quel rapporto era voluto anche dalla ragazza, che era ubriaca, sì, ma non tanto da non comprendere quanto stava succedendo.

Il carabiniere di Palermo si è presentato alla procura di Firenze giorni dopo il fatto perché ha atteso che tornasse in città il suo legale difensore, l'avvocato Andrea Gallori, ed è stato sentito dal procuratore aggiunto Rodrigo Merlo e dalla pm Ornella Galeotti per circa un'ora.

L’Arma dei Carabinieri ha già sospeso dal servizio i due uomini, per i quali peraltro si profila sempre più anche l’ipotesi della radiazione. Punizione prevista anche dalla Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, che sta svolgendo un’inchiesta parallela alla giustizia ordinaria.