Live Sicilia

IL GESTO

Il padre di Noemi
a casa del fidanzato


Articolo letto 55.250 volte
biglietto lucio fidanzato noemi durini, lucio fidanzato noemi durini, noemi durini, padre noemi durini

In preda al dolore. È stato necessario l'intervento dei carabinieri. L'assalto delle Tv per i particolari più intimi di questa storia.

VOTA
1/5
1 voto

Probabilmente voleva farsi giustizia, probabilmente non ha controllato la rabbia, il dolore. Il padre di Noemi Durini, la 16enne uccisa nel Leccese dal fidanzato di 17 anni, reo confesso dell'omicidio, stando a quanto raccontato dalla trasmissione Mediaset "Quarto Grado" si sarebbe recato a casa dei genitori del ragazzo e sarebbe stato allontanato dai carabinieri. "È stato lui a uccidere mia figlia", ha urlato ai microfoni l'uomo, straziato dalla perdita della figlia. Un'accusa durissima nei confronti di un uomo che risulta indagato. "Non sapevo nulla e mai avrei aiutato mio figlio a commettere un simile gesto. Lucio mi ha detto dell'omicidio la sera prima del ritrovamento del corpo di Noemi e mi ha comunicato anche la sua decisione di volersi costituire ai carabinieri. Io gli ho risposto: 'Se hai le palle ci devi andare da solo'", cosa che poi il minorenne ha fatto. 

Quando l'hanno trovata, grazie alle indicazione del fidanzato che ha svelato dove l'aveva nascosta, Noemi aveva il cranio sfondato da una grossa pietra, il volto irriconoscibile e ferite su varie parti del corpo prodotte verosimilmente da animali selvatici: per questi motivi, oltre che per la decomposizione del cadavere, non è stato finora possibile accertare le cause della morte né se sul corpo siano presenti coltellate. Bisogna quindi aspettare - si apprende da fonti inquirenti - l'esito dell'autopsia che la Procura per i minorenni disporrà nei prossimi giorni.

"Ho sbagliato, potevo uccidermi io e avrei evitato questo casino". Chiuso in una struttura protetta, il fidanzato di Noemi Durini continua a disperarsi per quello che ha fatto e continua ad essere confuso, alternando momenti di depressione e agitazione. Il ragazzo, secondo quanto si apprende, è tenuto costantemente sotto controllo per il timore che possa compiere gesti estremi. "Quello che ho fatto è stato per l'amore che provo per voi. Noemi voleva che io vi uccidessi per potere avermi con sé. Sono un fallito e mi faccio schifo. Lucio. Ti voglio bene papà e mamma". Questo il contenuto del biglietto che il diciassettenne avrebbe lasciato ai genitori. Il biglietto è stato letto dalla madre davanti alle telecamere de La Vita In Diretta, il programma di Rai 1.