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Miccichè lancia Genovese jr
"Ha l'esperienza della famiglia"


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Il figlio di Francantonio candidato con Forza Italia. Il padre: "I voti non si trasmettono, la passione sì".


MESSINA - Sale sul palco accolto dalla canzone Paradise del Coldplay, ma soprattutto dagli applausi scroscianti degli oltre mille e cinquecento presenti che hanno gremito l'auditorium del Palacultura. Luigi Genovese viene catapultato nel mondo della politica dei grandi con vista Palermo, in modo particolare l'Assemblea Regionale Siciliana. Per il giorno della presentazione della candidatura del rampollo di Forza Italia, presenti il coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè, e il responsabile delle politiche sindacali, Renata Polverini e il vicepresidente della Regione in pectore, Gaetano Armao.

Quella di Luigi Genovese è la candidatura che più di ogni altra ha diviso la città in occasione di questa campagna elettorale. Papà Francantonio, passato lo scorso anno tra le fila di Forza Italia dopo un decennio vissuto tra i banchi del Partito Democratico a Montecitorio, ma soprattutto condannato in primo grado a 11 anni in occasione del processo sui corsi di formazione professionale. Un'eredità pesante, che però Luigi Genovese affronta con la naturalezza dei suoi 22 anni: "Per me il cognome che porto è uno stimolo, di mio padre sarò sempre orgoglioso. Io però sono Luigi, voglio prendere quanto di buono è stato fatto e partire. In politica non è mai troppo presto per entrare. Voglio essere la voce dei giovani all'interno dell'Ars".

La sua candidatura è stata ufficializzata da qualche settimana, scatenando infinite polemiche. L'idea che il giovane Genovese possa splendere, sotto il profilo elettorale, di luce riflessa (papà Francontanio e lo zio Franco Rinaldi soprannominati "mister 20mila voti") è forte, ma lui queste illazioni ha risposto già via social: "Sono convinto che molti si ricrederanno, stiamo creando un progetto politico importante. I voti che prenderò sono di mio padre? Questo non fa molta differenza. Gli attacchi ci saranno sempre, ma saranno contenuti dai risultati che porteremo". Presenti anche molte persone provenienti dalla provincia con i pullman. Francantonio Genovese si nasconde tra il pubblico ma sul tema è lapidario: "I voti non si trasmettono, ma la passione e lo spirito di servizio verso la comunità sì".

"Sono contento della candidatura di Luigi nelle nostre liste e così facciamo felice anche il presidente Berlusconi che ci ha detto di candidare giovani; e più giovani di lui, che ha 21 anni, è difficile trovarne". Così il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, ha presentato il giovane candidato.

"Luigi - prosegue Miccichè - ha una esperienza che gli viene dalla sua famiglia. Lui è un ragazzo bravissimo ed è veramente capace; lo ha dimostrato a scuola e lo sta dimostrando all'università. A me fa enorme simpatia e gli auguro tutto il successo di questo mondo perché se lo merita lui e la sua famiglia ed è bello che FI si rinnova con gente capace". "Questo è l'inizio di un percorso - aggiunge Genovese junior - e vediamo che strada prenderà. Siamo carichi di entusiasmo e abbiamo tanta voglia di fare. Non ho un leader di riferimento, devo cercarne di nuovi. Mio padre mi ha dato consigli, su mia richiesta; ed è bello avere un genitore che fa questo. E' la prosecuzione di un percorso. Non sarà semplice, ma insieme daremo il meglio di noi".