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Le elezioni

Musumeci e le liste pulite:
"No alla Sicilia del malaffare"


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, Politica

Parla il candidato del centrodestra.


PALERMO - "La partita per le regionali è epocale. Non è un caso se alla vigilia delle elezioni del 5 novembre siano due le Sicilie a confronto. C'è quella del malaffare, della contiguità opaca, dei trasformisti, dei parassiti, dell'assistenzialismo e dell'antimafia di facciata. E la Sicilia che vuole lavorare, che vuole produrre, che non cede ai ricatti della mafia, che non paga il pizzo". Lo ha detto Nello Musumeci, candidato alla regione Sicilia per il centrodestra, "Il centrodestra - prosegue Musumeci - non può essere solo un luogo di geometrie politiche ma un comune sentire, un centrodestra rissoso allontana le persone e non riesce ad apparire una polo di attrazione al centrosinistra. Dobbiamo imporre uno stile e non omologarci".

"Noi - ha aggiunto Musumeci - abbiamo l'ambizione di rappresentare una alternativa di governo con un progetto che si apre non solo all'elettorato del centrodestra, ma anche a quelle centinaia di migliaia di siciliani che hanno votato a sinistra e che si sentono traditi e delusi e a quanti da tempo non vanno più a votare". Soffermandosi poi sull'impegno di Fratelli d'Italia, Musumeci ha ribadito la propria gratitudine a Giorgia Meloni "per avere condiviso e sostenuto per prima la candidatura" alla presidenza della Regione Siciliana. Parlando delle diverse anime della coalizione, Musumeci aggiunge: "La forza del centrodestra - che si ricompone nell'Isola dopo quasi un decennio - sta nelle sue diverse sensibilità e provenienze, ma la rigenerazione della coalizione passa dalla concreta volontà di non omologarsi di formare liste pulite e di tornare a parlare al cuore della gente".(ANSA).