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Regionali, parla Micari

"Sondaggi non mi appassionano
Musumeci fa politica da una vita"


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Il candidato di Pd e centristi: "Sono certo che vinceremo". Faraone: "Sondaggi fatti dagli amici di Berlusconi".


PALERMO - "Questa guerra dei sondaggi non mi appassiona, i numeri sì: da una vita mi confronto i numeri, è il mio mestiere, quindi li comprendo e non mi stupiscono. Musumeci e Fava sono più conosciuti di me? Il primo fa politica da 49 anni, mezzo secolo! Il secondo da oltre 25 anni, segue le sue orme”. Lo ha detto Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Siciliana, durante un incontro con i suoi sostenitori in provincia di Messina.

“Io sono una ‘matricola’ rispetto a loro – ha aggiunto - sono un cittadino che per la prima volta decide di impegnarsi in prima persona in politica. Sono sicuro che con il sostegno dei cittadini e con la forza di tante donne e uomini che si candideranno con noi, il 5 novembre la nostra ‘sfida gentile’ vincerà: saranno quelli gli unici numeri che conteranno davvero”.

Di sondaggi parla anche il sottosegrteraio renziano Davide Faraone: “La sinistra estrema siciliana e la destra di Berlusconi, Salvini e Meloni hanno perso il senso della misura e non si accorgono di quanto siano ridicoli. Politici di sinistra che girano per le redazioni a distribuire sondaggi fatti dagli amici di Berlusconi; politici di destra che accreditano Fava pur di screditare Micari”.

Lo scrive in un post su Facebook Faraone: “Sembra quasi che esista una nuova versione del compromesso storico in chiave "gossip" per diffondere sciocchezze. Una sorta di nuova bicamerale D'Alema/Berlusconi in salsa sicula con i giornalisti bombardati da dati discordanti per farli confondere. Ma sono convinto che la stampa prima e gli elettori dopo non ci cascheranno”.

“Chissà perché – continua il post - questa vigilia elettorale in Sicilia mi ricorda quella delle Europee di 3 anni fa. Ricordate? Nessuno aveva previsto neanche lontanamente che Renzi avrebbe sfondato il muro del 40%. Tutti avrebbero vinto tranne noi. In quell’occasione persero Berlusconi, Grillo, la sinistra estrema e soprattutto il partito degli pseudo sondaggisti che si giustificarono accusando i cittadini di essere reticenti, indecisi, bugiardi e ballerini”.

 

“Quindi, continuate se volete – conclude Faraone - ma non offendete i siciliani, riparliamone il 6 novembre a risultato acquisito”.