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Listino, il malumore di Miccichè
"Ferita aperta tra me e Musumeci"


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Il commissario di Forza Italia critico.


PALERMO - Tensioni, malumori, ferite. Il centrodestra siciliano, malgrado i sondaggi sorridano a Nello Musumeci, è attraversato da un profondo malessere. E il cima nella coalizione di Nello Musumeci è molto teso. È stato lo stesso Gianfranco Miccichè a parlare oggi di “ferita aperta” tra lui e Musumeci, a proposito del listino. Queste mentre Gaetano Armao usava parole molto dure a proposito della sua esclusione dallo stesso listino. Segnali di tensione che seguono a quelli manifestati ieri dai salviniani, che hanno espresso disappunto per le scelte degli alleati.

“Il candidato alla presidenza della Regione si è assunto la responsabilità – che per la prima volta vedo in politica dato che sono i partiti che solitamente indicano i nomi da inserire nel listino del Presidente. Non si capisce quale possa essere il motivo. E’ una ferita che si è aperta nel rapporto tra me e Nello Musumeci e che spero possa essere ricucita al più presto”. Così ha detto oggi Gianfranco Miccichè ad Agrigento. In un video del sito Grandangolo, il commissario dei berlusconiani manifesta tutto il suo disappunto per le scekte di Musumeci. “È un qualcosa che in Forza Italia non siamo abituati a subire – aggiunge Miccichè -. Oggi sono nuovamente ad Agrigento, invece di fare campagna elettorale a Palermo, per spiegare quello che è successo ai nostri amici di Agrigento e perché insieme a loro si possa trovare una soluzione. E’ evidente che Forza Italia farà tutto quello che serve per aiutare la lista di Agrigento, Riccardo Gallo ed il coordinatore provinciale e tutti gli altri. E’ evidente che la cosa che devono mettere a disposizione del partito è uno di quegli assessorati che avremo con la vittoria, sperando che ci sia nonostante tutto, di Nello Musumeci”.

Riccardo Gallo Afflitto, forzista agrigentino, era uno dei papabili berlusconiani per il listino, ma non ha trovato posto.

Dal canto suo, Armao, escluso dal listino, in mattinata aveva contestato le scelte di Musumeci con altrettanta durezza: "In questo listino troviamo 'saltafossi' che hanno collaborato con Crocetta per cinque anni e poi pochi giorni prima delle elezioni cambiano idea. Questi sono i comportamenti che allontanano le persone dalla politica”. Ieri, invece, era toccato ai dirigenti di Noi con Salvini, che avevano definito “uno spettacolo vergognoso” quello offerto agli elettori nella fase di preparazione delle liste e del listino. Le premesse per un'altra legislatura pirotecnica ci sono tutte.