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A un mese dalle elezioni

Regionali, liste pronte: si parte
Le sfide collegio per collegio


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I duelli, i ritorni, i candidati più quotati e le possibili sorprese. Partita la corsa per Sala d’Ercole. Chi è in pole position.


PALERMO - Tra strappi e tensioni, liti e trattative, le liste dei candidati alle elezioni regionali sono state depositate. E non mancano alcune sorprese. Come la scelta, ad esempio, di una “crocettiana” di ferro come Mariella lo Bello, di correre col Pd e non con la lista formata dal governatore e da Micari. O come la scelta dell’ex Megafono e vicepresidente uscente dell’Ars Antonio Venturino di cimentarsi nel collegio di Catania e non in quello della sua provincia di origine, Enna. O ancora, la decisione presa negli ultimi giorni da Salvatore Iacolino di candidarsi con l’Udc e non con Forza Italia. A questi si aggiungono i cambi di casacca last minute di cui Live Sicilia ha parlato, come quelli assai discussi dei catanesi Gianfranco Vullo e Alessandro Porto. Il primo, deputato uscente del Pd ha scelto i Popolari e autonomisti al fianco di Musumeci. Il secondo, capogruppo della lista che fa capo al sindaco Enzo Bianco è approdato in Forza Italia.

Insomma, può davvero partire la corsa verso un posto a Sala d’Ercole. Un parlamento “ristretto” dopo la riduzione da 90 a 70 dei deputati regionali. Così, i “duelli” saranno ancora più impegnativi per gli aspiranti onorevoli. Proviamo a prevederli, collegio per collegio.

Palermo

Il collegio di Palermo porterà all’Ars 16 deputati. Nelle liste che fanno capo a Micari, a giocarsela con le maggiori chance sono ad esempio alcuni big del Pd: si tratta degli uscenti Antonello Cracolici e Giuseppe Lupo, più “quotati” - anche sulla base dei voti già ottenuti cinque anni fa - oggi rispetto al capogruppo uscente Alice Anselmo. Ma correranno con buone possibilità anche il consigliere comunale Fabrizio Ferrara e l’ex consigliere Salvo Alotta. Sorprende la presenza a Palermo della catanese Valeria Sudano: candidatura ‘tecnica’ o proverà davvero a tornare all’Ars? Nella lista di Sicilia Futura, invece, ci riproveranno Edy Tamajo e Giovanni Di Giacinto. Alternativa popolare invece lancerà l’assessore in carica Carmencita Mangano e due consiglieri comunali che hanno ottenuto un ottimo risultato pochi mesi fa: Francesco Paolo Scarpinato e Paolo Caracausi. Forte anche, a Palermo, la lista “Micari presidente”, frutto dell’accordo tra Crocetta e il candidato governatore: i nomi più quotati sono quelli dell’ex sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, di Aurelio Scavone, di Valeria Grasso (capolista) e del candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Bagheria Daniele Vella.

Ricca di uscenti la lista di Forza Italia al fianco di Musumeci: ci saranno Giuseppe Milazzo, Totò Lentini e Riccardo Savona ma anche la new entry Marianna Caronia. Oltre ovviamente al commissario regionale Gianfranco Micciché presente anche nel listino del presidente. Agguerrita anche la lista Udc che lancia l’ex azzurro Vincenzo Figuccia, l’ex alfaniano Pietro Alongi e Nicola Greco, figlio dell’uscente Giovanni. Il movimento #DiventeràBellissima punterà tutto su Alessandro Aricò, mentre Fratelli d’Italia lancia Mario Caputo, fratello dell'ex deputato Salvino. Robusta anche la ‘squadra’ dei Popolari e autonomisti: a giocarsi il posto all’Ars saranno l’assessore designato Roberto Lagalla e gli uscenti Toto Cordaro e Roberto Clemente.

Il Movimento cinque stelle invece cala due uscenti come Giampiero Trizzino e Salvatore Siragusa, ma attenzione anche a Giovanni Callea e Luigi Sunseri. La lista “Cento passi” di Fava invece punta su Pino Apprendi, Mariella Maggio, l’editore Ottavio Navarra e Luigi Carollo. Dopo l’esperienza da candidato a Palermo, Ciro Lo Monte punta all’Ars con i “Siciliani liberi”, mentre Giovanni Busalacchi, candidato governatore è in corsa anche per uno scranno all’Ars.

Catania

Saranno tredici i deputati eletti nel collegio di Catania. Claudio Fava qui è candidato in prima persona. Puntano al seggio anche i grillini uscenti Gianina Ciancio, Francesco Cappello e Angela Foti. Per le liste al fianco di Micari, sfida molto dura nel Pd tra l’assessore Anthony Barbagallo, il deputato uscente Luca Sammartno e Angelo Villari rappresentante del mondo vicino alla Cgil e che riceve “il testimone” dall’uscente Concetta Raia. Molto quotato, in Sicilia Futura, il coordinatore regionale Nicola D’Agostino, inserito anche nel listino di Micari, mentre Alternativa popolare punterà su Marco Forzese. La lista “Micari presidente” presenta il coordinatore del Megafono Giuseppe Caudo e l’ex grillino Antonio Venturino.

Forza Italia, a sostegno di Nello Musumeci invece punterà sugli uscenti Marco Falcone e Alfio Papale. Candidato anche, tra le polemiche, Riccardo Pellegrino e anche il capogruppo in consiglio comunale del sindaco Pd Enzo Bianco, Alessandro Porto. Tenteranno il ritorno all’Ars anche l’ex autonomista Giuseppe Arena (con #DiventeràBellissima), Alfio Barbagallo (con l’Udc) e l’ex Pd Gianfranco Vullo passato con gli autonomisti.

Messina e Trapani

Saranno otto i seggi che arriveranno da Messina, cinque invece da Trapani. Nel collegio che fa capo alla città dello Stretto, il Movimento cinque stelle punta sull’uscente Valentina Zafarana, ma è quotato anche Alberto Laspada. Oltre al capolista Claudio Fava, la lista “Cento passi” punta anche su Raffaella Campo.

Le liste a sostegno di Micari possono puntare su molti deputati uscenti. È il caso innanzitutto del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone in corsa con Alternativa popolare. Ma anche di Marcello Greco e Giuseppe Picciolo per Sicilia Futura e Giuseppe Laccoto per il Pd. Ma a Messina sarà candidato anche il governatore Rosario Crocetta, a capo della lista “Micari presidente”, dove è presente anche un suo assessore, la neo-nominata Aurora Notarianni, ed è molto quotato anche Nicola Barbalace.

E’ considerata molto competitiva la lista messinese di Forza Italia, che presenta l’uscente Nino Germanà, rientrato dopo la parentesi tra gli alfaniani, l’altro uscente Santi Formica, oltre ovviamente a Luigi Genovese, figlio dell’ex segretario regionale del Pd Francantonio. In quella lista anche Bernadette Grasso, altro deputato uscente, presente anche nel listino di Musumeci. La lista #DiventeràBellissima punta su Chiara Sterrantino, mentre Fratelli d’Italia-Noi con Salvini lancia Elvira Amata (anche lei nel listino). L’Udc invece rilancia Cateno De Luca.

A Trapani, il centrodestra lancia l’uscente Giovanni Lo Sciuto e l’ex deputato Toni Scilla (Forza Italia) oltre a Mimmo Turano (Udc). In corsa anche qui Roberto Lagalla tra i Popolari e autonomisti.

Molti “duelli” invece nelle liste che sostengono Micari. A cominciare dalla sfida tutta interna al Pd tra l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi e il deputato uscente Paolo Ruggirello, passando per quella in Sicilia Futura tra l’uscente Nino Oddo e Giacomo Scala. Scende in campo in prima persona anche a Trapani con Ap il vicepresidente designato Giovanni La Via. Punta al seggio, nella lista di Fava anche Massimo Fundarò, mentre tra i grillini, i più quotati sono gli uscenti Sergio Tancredi e Valentina Palmeri.

Agrigento, Enna e Caltanissetta

Il collegio agrigentino darà diritto a sei seggi. E l’esito è molto incerto. In corsa per il Movimento cinque stelle l’uscente Matteo Mangiacavallo. Con Micari, ecco a sorpresa Mariella Lo Bello che se la giocherà con l’uscente Giovanni Panepinto e il renziano Michele Catanzaro. In Sicilia Futura sarà derby tra uscenti: Totò Cascio e Michele Cimino. Mentre il partito di Alfano, nella provincia d’origine del Ministro lancia l’uscente Enzo Fontana e il parlamentare nazionale Giuseppe Marinello.

Tra le liste a sostegno di Musumeci, ecco la corsa in Forza Italia di Riccardo Gallo Afflitto e di Patrizia Marino, moglie dell’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi. Ha lasciato Forza Italia per approdare all’Udc l’ex manager dell’Asp di Palermo ed europarlamentare Salvatore Iacolino: se la giocherà con i deputati regionali uscenti Gaetano Cani e Margherita La Rocca Ruvolo. Per #DiventeràBellissima ecco Giusy Savarino, che fa parte anche del listino del presidente.

Saranno solo tre i seggi portati dal collegio di Caltanissetta. Tra i favoriti, ovviamente il candidato grillino alla presidenza, Giancarlo Cancelleri, l’ex assessore regionale Gianluca Micciché che correrà con Sicilia Futura, e gli altri due deputati uscenti Giuseppe Arancio per il Pd e Pino Federico per Forza Italia. Qualche speranza anche per Paolo Cafà, che corre con i “Cento passi” di Fava.

Solo due i seggi che arriveranno invece dal collegio di Enna. Quotatissimo il “crisafulliano” del Pd e deputato uscente Mario Alloro e l’assessore uscente di Crocetta, Luisa Lantieri, entrambi nella lista Dem. Il Movimento cinque stelle lancia invece Dimitri Alfarini ed Elena Pagana, mentre Forza Italia punta su Armando Glorioso e Gaetana Palermo.

Siracusa e Ragusa

Saranno cinque i seggi che arriveranno da Siracusa. Quattro da Ragusa. Nella provincia aretusea, la corsa nel centrosinistra potrebbe riguardare l’assessore alla Formazione Bruno Marziano, il vicepresidente di Anci Paolo Amenta e Giovanni Cafeo (tutti del Pd), il presidente uscente della commissione bilancio all’Ars Vincenzo Vinciullo (con Ap, presente anche nel listino) e Patrizia Brundo per Sicilia Futura. Le liste con Musumeci puntano invece sull’uscente ed ex Megagono Giovanbattista Coltraro, passato all’Udc e nella stessa lista sull’altro uscente Pippo Sorbello; Forza Italia lancia Edy Bandiera, mentre tra i popolari e autonomisti ecco un altro uscente, Pippo Gennuso. Cercherà il ritorno all’Ars anche Stefano Zito, per il Movimento cinque stelle.

I grillini, poi, a Ragusa puntano sull’uscente Vanessa Ferreri, ma è quotata anche Stefania Campo. Forte anche il candidato di Fava: l’ex assessore di Lombardo Francesco Aiello. Tra le liste a sostegno di Musumeci, Forza Italia lancia l’uscente Orazio Ragusa, tornato dall’Udc, mentre #DiventeràBellissima punta su Giorgio Assenza, tra i primi ad appoggiare la candidatura di Nello Musumeci. Derby tutto interno al Pd, invece, tra le liste che appoggiano Micari: Pippo Digiacomo probabilmente si giocherà il seggio con l’altro uscente Nello Dipasquale. La corsa verso Sala d’Ercole può ufficialmente iniziare.