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La visita

Un principe in Sicilia
Il viaggio di Alberto


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, Ragusa

La due giorni del principe.

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MODICA (RAGUSA)- Un’accoglienza da re per il principe Alberto di Monaco: l’erede dei Grimaldi, martedì 10 e mercoledì 11 ottobre, sarà a Modica, in provincia di Ragusa, assieme alla moglie Charlene. Si prevedono scuole chiuse e lunghe passeggiate per le vie del barocco, con alcune tappe obbligate: la visita al museo del cioccolato e, addirittura, l’inaugurazione di un castello. Modica non poteva rimanere fuori dal tour di Alberto in Sicilia. Oggi, il principe ritirerà a Palermo una laurea honoris causa in Ecologia Marina; l’indomani sarà a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, per ricevere la cittadinanza onoraria. Farà una breve capatina alla basilica della Madonna del Mazzaro e a Santa Caterina Villarmosa, dove sono presenti i segni di un legame fra il casato e il cardinale Mazzarino. Poi il trasferimento a Modica. Rimarrà poco tempo per lo shopping. Quello di Alberto e Charlene non sarà un soggiorno patinato, anche se luccichii e cene di gala non mancheranno (una è in programma dal noto chef stellato Ciccio Sultano, a Ragusa Ibla). La priorità sarà quella di ristabilire un contatto col passato, andare alla scoperta della propria identità profonda.

Il perché di Alberto nella città della Contea è presto spiegato: secondo alcuni storici, fra cui Uccio Barone (ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Catania), esiste un legame di parentela fra i Grimaldi di Monaco e i Grimaldi di Modica. La prima testimonianza è data dal soggiorno del genovese Agostino Grimaldi a Modica fra il 1566 e il 1573 come maestro razionale della Contea. Il fil rouge che unisce il presente e il passato di questo enorme casato non si esaurisce qui: il primogenito di Agostino, Giuseppe, sposa Antonia Lorefice, una ricca ereditiera modicana e, alla sua morte, il figlio Giovanni ricopre per un paio di “mandati” la carica di governatore della Contea: dal 1650 al 1654 e dal ‘65 al ‘70. Dopo Giovanni la discendenza non si ferma: Carlo, il più sfortunato, muore sotto le macerie del terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693, mentre il fratello Enrico diventa principe e governatore dello stato modicano. Nonostante il racconto a qualcuno faccia storcere il naso – lo storico Carmelo Cataldi esprime forti dubbi su questi “collegamenti di carattere genealogico e araldico” – la discesa di Alberto in Sicilia sembra voler legittimare i contatti con i suoi antenati e coi posti da essi frequentati.

In occasione della sua visita in città, il sindaco di Modica Ignazio Abbate, d’accordo con il comandante della Polizia Locale, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado al fine di “limitare il traffico veicolare e consentire al corteo di potersi muovere liberamente per le vie cittadine”. Alberto di Monaco e consorte sono attesi da un lungo peregrinare. L’arrivo a Modica è previsto per martedì alle 16.30. Il principe verrà accolto dal primo cittadino a palazzo San Domenico per una cerimonia assieme alle autorità. Poi il colloquio privato con il sindaco e una conferenza stampa. Al termine dell’incontro coi giornalisti, via di corsa a palazzo della Cultura per una dimostrazione sul cioccolato modicano e a palazzo Grimaldi per la visita ufficiale. La prefettura ha disposto una task force per garantire ad Alberto e consorte i massimi standard di sicurezza. Programma fitto anche per l’indomani: alle 8.30 un salto alla Chiesa di San Giorgio, poi – e non poteva essere altrimenti – un’incursione al castello dei Conti di Modica che riapre i battenti dopo 22 anni. Qui potrà visitare lo storico maniero. I cittadini comuni, per ragioni di sicurezza, potranno accedere al castello dopo che Alberto e Charlene saranno andati via. Sicuramente con qualcosa in più nel proprio bagaglio culturale e d’esperienze.