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Corallo, assessore a 5 Stelle:
"Non sarò un burocrate"


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, Ragusa, Politica

Chiacchierata con il ristoratore indicato ai Lavori pubblici, in caso di vittoria.

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COMISO (RAGUSA)- Se il prossimo 5 novembre dovesse spuntarla il Movimento 5 Stelle, Salvo Corallo sarà il nuovo assessore regionale ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica. Il 50enne ristoratore, originario di Comiso, è stato uno dei fondatori del Meet Up di Ragusa nel 2012, assieme all’attuale sindaco del capoluogo ibleo, Federico Piccitto. Che nel 2014, su segnalazione di Giancarlo Cancelleri, lo accolse in giunta dal portone principale: Corallo, che aveva già svolto nove mesi di “apprendistato” come consulente del primo cittadino, fu nominato infatti assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, con altre deleghe importanti – strappate a una spietata concorrenza – come edilizia scolastica, verde pubblico, arredo e decoro urbano. Un pedigree di livello, concentrato però in un arco di tempo limitato: “Quattro anni possono sembrare pochi – ci spiega Corallo – ma quando lavori con passione, dedizione e impegno si apprende tantissimo. Poi, sfatiamo un luogo comune: il ruolo dell’assessore è politico. Il suo compito è stabilire le priorità, dare un indirizzo e circondarsi delle persone giuste. Le competenze spettano agli uffici. L’assessore deve scegliere i professionisti e i collaboratori di cui avvalersi”.

Subito dopo la designazione di Cancelleri, avvenuta durante il transito in auto sulla Siracusa-Gela (il “luogo simbolo delle incompiute siciliane” secondo il candidato governatore), un deputato nazionale del Pd, Michele Anzaldi, ha sventolato il curriculum e c’è andato giù pesante: “Per la serie 'premiamo la meritocrazia', Salvatore Corallo dovrebbe diventare il nuovo numero uno delle Infrastrutture: un barista, perché questa è la qualifica che ha in curriculum, a capo degli appalti e degli investimenti più importanti e delicati della Regione Sicilia”. Un’affermazione forte che non ha lasciato indifferente l’esponente grillino: “Anzaldi? Non so chi sia e non voglio nemmeno replicare alle sue parole”. Corallo abbandona per un attimo il suo aplomb. Poi torna sui binari e spiega che la “ricetta vincente è fare squadra. A Ragusa mi sono circondato di un vero team e questo mi ha fatto ottenere dei risultati. Credo di poter assolvere al mio ruolo, e farlo bene”. Che assessore sarebbe? “A me piace stare nei cantieri, all’aria aperta. Negli uffici ci stanno i burocrati”.

Non ha competenze ingegneristiche, ma un diploma di Ragioneria. E’ proprietario di un bar e di una sala trattenimenti nella sua Comiso. Da quando si è impegnato in politica, ha dato le sue attività in gestione. Il 31 luglio 2017 ha lasciato Piccitto e Ragusa perché, da uomo libero, ha preferito impegnarsi in campagna elettorale al fianco di Cancelleri: “Non è vero, come sostiene qualcuno, che non corresse buon sangue tra me e il sindaco – chiarisce Corallo –. Anzi, devo ringraziare lui e tutti i consiglieri comunali per avermi dato la possibilità di esprimermi a pieno. Per avermi consentito di mettermi in luce e guadagnarmi, adesso, questa occasione”.

Corallo cercherà di esportare anche in Regione il modello Ragusa: “Quando ho fatto l’assessore comunale, il nostro indirizzo politico era la riqualificazione dell’esistente. Era inutile investire su nuove opere se poi non si possedevano le risorse necessarie per la manutenzione di una fontana”. La pista ciclabile di 2 chilometri sorta a Marina di Ragusa è una delle pochissime “nuove opere” che portano la sua firma: “Per il resto abbiamo fatto altre cose, come il sistema di riqualificazione dell’impianto di sollevamento idrico e fognario, o la sostituzione di 1500 corpi della pubblica illuminazione. Cose che si notano meno, ma portano più benefici ai cittadini”. Poi proietta lo sguardo a Palermo: “In assenza di un Bilancio non possiamo pianificare un bel nulla. Il primo atto della giunta Cancelleri sarà l’approvazione dell’esercizio provvisorio. Unica cosa che ci rimane da fare è dare impulso a quello che è già in itinere: il cantiere della Siracusa-Gela è bloccato; la Ragusa-Catania è ferma per un cavillo; sulla Palermo-Agrigento, che è un progetto obiettivo del 2001, vengono inaugurati ancora nuovi tratti”. Ad ogni svincolo una criticità. “Sulla Catania-Siracusa – osserva l’assessore in pectore – lo svincolo per l’aeroporto è ancora al buio perché l’Anas non ha le risorse per pagare l’illuminazione. C’è un tratto della Catania-Messina sepolto dalla vegetazione spontanea. Non siamo la Svizzera o la Germania a livello infrastrutturale: noi vogliamo riportare la situazione alla normalità”.

Inoltre, secondo Corallo, serve un’opera di sburocratizzazione per l’aggiudicazione degli appalti: “E’ impensabile che oggi ci vogliano un anno per realizzare un’opera e tre anni per aggiudicare i lavori. Dato che non possiamo intervenire sul codice degli appalti, che si riferisce a una normativa nazionale, faremo di tutto per farlo rispettare. Potenzieremo le centrali uniche di committenza ed emaneremo dei bandi “tipo”, a cui tutti i dirigenti dovranno attenersi scrupolosamente. In questo modo eviteremo ricorsi e contenziosi. L’aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire in sei mesi”. Con Corallo assessore ai Lavori pubblici, Ragusa è diventata la quarta stazione appaltante di tutta la Sicilia (con oltre 11 milioni di investimenti). Cancelleri lo ha scelto per questo, ma anche perché è una persona di fiducia del Movimento: “Dimostreremo di far bene anche fuori dagli schemi di partito – conclude Corallo -. La nostra sarà una giunta coesa, che condivide gli obiettivi e intende lavorare per il bene di tutti. Al nostro interno non ci saranno fazioni o correnti. Questo è un grosso valore aggiunto”.