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Per il M5s ha "rapporti con la mafia"
Savona replica: "Querelo Cancelleri"


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Riccardo Savona e Giancarlo Cancelleri

Il deputato forzista inserito nella lista degli "impresentabili" dai Cinquestelle. Poi le scuse.


PALERMO - Il suo nome figura al quarto posto nella lista degli "impresentabili" pubblicata dal candidato governatore del Movimento cinque stelle, Giancarlo Cancelleri, sul proprio profilo Facebook. Accanto l'accusa grave che arriva dai Cinquestelle: "Rapporti con la mafia". Riccardo Savona, deputato regionale uscente e di nuovo in corsa per un seggio all'Ars con Forza Italia, finito nel mirino dei Cinquestelle, assicura: "Nessuna indagine, né condanna per mafia, nei miei confronti. Il mio avvocato ha già presentato querela contro Cancelleri. Si trova in acque agitate e cerca di screditare gli altri, dica piuttosto cosa vuole fare per la Sicilia. Ad ogni modo, so che tanti di quei nomi stanno presentando querela". In quella lista, composta da 19 nomi, figurano candidati anche a sostegno del centrosinistra: "Musumeci e Micari si devono prendere la responsabilità di chi li appoggia - sono state le parole di Cancelleri -. Perché se candidi impresentabili, diventi anche tu impresentabile".

Savona, deputato tra i più scafati di Palazzo dei Normanni, giunto alla sua quarta legislatura, non si scompone: "E' il modus operandi tipico dei grillini, che parlano soltanto di vitalizi e di cosiddetti 'impresentabili' ma evitano di affrontare certi temi. Mi riferisco a quanto accade a Roma, ma anche a ciò che è accaduto pochi giorni fa a Bagheria, con l'indagine sul sindaco Cinque, fino all'inchiesta firme false del 2012". Sul campo resta però un'accusa pesante: "Rapporti con la mafia". Il nome di Savona spuntò in una informativa della Direzione investigativa antimafia del maggio 2011, sfociata nella confisca da un miliardo e mezzo di euro a Vito Nicastri, l'imprenditore trapanese re dell'eolico. Secondo gli investigatori tra i due c'erano rapporti "evidenti", ma l'informativa della Dia non ebbe sbocchi giudiziari per il deputato regionale che non ha mai ricevuto condanne per mafia.

"Quella è una storia chiusa da anni", afferma Savona che per quella vicenda entrò in rotta con il governatore Crocetta. Era l'ottobre del 2013 e a Campofelice di Roccella andava in scena il congresso dei democratici e riformisti per la Sicilia: Savona era in platea e il governatore sbottò: "Qui c'è qualcuno che dovrebbe uscire dalla sala". Ne nacque una coda giudiziaria: Savona parlò di dichiarazioni "gravissime e diffamatorie" ma dopo circa quattro anni vide respinta la sua richiesta di risarcimento nei confronti di Crocetta.

*Aggiornamento

In un post di Facebook la retromarcia di Cancelleri su Savona
"Musumeci invita a non votare i suoi impresentabili dichiarando che è stato il primo a chiedere liste pulite. Al solito cerca di lavarsene le mani. Forse non sa che c’è un modo infallibile per non avere impresentabili: basta non candidarli! Come fa il Movimento", scrive il candidato M5s. "Non ci vogliono 20 anni. Basta un attimo. Basta scegliere. Ma questa parola non la conosce, visto che non sceglie un bel nulla. C’è chi sceglie per lui, i vari Cuffaro, Micciché, Genovese, a cui lui sta prestando solamente la faccia. La smetta quindi di andare in giro a negare l’evidenza. Se c’è una cosa per cui serve davvero molto tempo è la lettura della sua lista di impresentabili. Così lunga che mi ci è voluto quasi un quarto d’ora per leggerla - prosegue -. Nemmeno Micari è da meno. Insieme potrebbero riempire un album Panini. Musumeci e Micari si devono prendere la responsabilità di chi li appoggia. Perché se candidi impresentabili, diventi anche tu impresentabile! Non votate impresentabili, votate il Movimento 5 Stelle". In calce arrivano le scuse a Savona con un post scriptum "Ps: per un errore di stampa stamattina è stata pubblicata un'immagine in cui compariva tra gli impresentabili il nome di Riccardo Savona, deputato uscente che invece non rientra assolutamente tra gli impresentabili infatti non l'ho citato quando ho letto la lunga lista l'altro giorno. Mi scuso per il refuso e averlo tirato indebitamente in ballo. L'immagine è stata cancellata dai social".