Live Sicilia

Il comunicato

Sanità, la "Consip siciliana"
Baccei replica


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La nota dell'assessore all'Economia. E quella della redazione.

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Riceviamo e pubblichiamo una precisazione dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei.

Con riferimento all’articolo pubblicato su Live Sicilia dell’11 ottobre 2017 a firma di Accursio Sabella, dal titolo “Sanità, caos nella Consip siciliana”, ritengo doveroso precisare quanto segue: Non ho avuto alcun ruolo, né potevo averlo, nella individuazione del Dirigente responsabile della Centrale di Committenza: l’Avv. Damiani, che peraltro non conoscevo in precedenza ma di cui ho successivamente avuto modo di apprezzare le qualità professionali, è stato infatti scelto dal Ragioniere Generale, nella cui struttura è incardinata la Centrale, nel rispetto delle procedure previste. Il ruolo della Centrale di Committenza, come soggetto aggregatore per la razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione è previsto dalla legge regionale 9/2015, in attuazione dell’articolo 9 comma 5 del DL 66/2014 convertito con L. 89/2014. La gestione delle attività è interamente rimessa alla Centrale di Committenza; l’unico intervento dell’Assessore, previsto da apposita norma regionale, è relativo all’individuazione dei settori merceologici oggetto dell’attività della Centrale. Dai report ricevuti emerge che l’attività realizzata dalla centrale negli anni 2016 e 2017 ha prodotto risultati ampiamente positivi. Nel biennio considerato, infatti, sono state bandite ben 36 gare per un valore complessivo di oltre 6,3 miliardi di Euro; di queste, solo 5 sono quelle non andate a buon fine , e precisamente: 2 annullate dal TAR, 2 revocate in autotutela, 1 oggetto di impugnazione e sospensione davanti al giudice amministrativo e successivamente revocata in autotutela. I ricorsi vertono in generale sulla grandezza dei lotti in cui si articolano le gare: si tratta di fattispecie nelle quali, in assenza di una giurisprudenza consolidata, va ricercato di volta in volta un corretto bilanciamento fra l’interesse scaturente dalla mission del soggetto aggregatore, nel rispetto della libera concorrenza, di razionalizzare gli acquisti individuando contraenti strutturalmente solidi, e di conseguire risparmi attraverso la concentrazione degli acquisti, e quello delle piccole e micro imprese di partecipare alle gare. In esito alle pronunce dei magistrati amministrativi, l’ufficio si determinerà conseguenzialmente, anche attraverso la riproposizione delle gare opportunamente rimodulate. Tutto questo è normale e non fa notizia. Invece (purtroppo) si deve ancora una volta constatare che è il singolo evento “contro” a essere posto in rilievo, il più delle volte strumentalmente, da una certa stampa, e non i tanti risultati positivi prodotti. Il percorso di razionalizzazione già avviato difficilmente può essere bloccato; l’azione va avanti in coerenza con le iniziative assunte a livello nazionale con l’obiettivo del migliore utilizzo dei fondi pubblici a vantaggio dei cittadini. In ultimo: l'orientamento politico dell'Avv. Damiani è circostanza a me del tutto ignota, oltre che ininfluente.

La replica della redazione

Prendiamo atto della nota dell'assessore Baccei, secondo cui la nomina dell'avvocato Damiani è frutto della scelta del Ragioniere generale che - lo ricordiamo - è il burocrate più alto dell'assessorato all'Economia ed è nominato, così come la legge prevede, su indicazione dello stesso assessore al ramo. Nessuno ha espresso giudizi sulle preferenze politiche di Damiani, ma, al contrario, abbiamo detto che il dirigente è assai gradito a un'area politica. Un fatto che ovviamente prescinde dalla volontà del dirigente. Sarebbe bastato in questo caso leggere con più attenzione l'articolo. Sul giudizio relativo all'efficienza della struttura, ci auguriamo che l'assessore vorrà lasciare a 'certa stampa' la libertà di esprimere le proprie opinioni. Basate, tra l'altro, su un fatto incontestabile: nel giro di 48 ore i tribunali amministrativi (e non certa stampa) hanno sospeso una gara e annullata un'altra, per un valore complessivo di 280 milioni di euro. Non certamente una buona notizia per i siciliani. Che noi dobbiamo dare comunque. Anche se l'assessore, legittimamente, vorrebbe che raccontassimo altre cose.