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Sanità, formazione e abusivismo
Cancelleri e la sua idea di governo


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Le interviste ai candidati alla Presidenza della Regione. Secondo appuntamento con il M5s. IL VIDEO.


PALERMO - Dopo cinque anni passati tra i banchi dell'opposizione all'Ars, Giancarlo Cancelleri sembra aver smussato gli angoli di alcuni dei punti caratterizzanti del programma del Movimento 5 stelle per la Sicilia, idee chiare non solo sui principi ma anche sull'attuazione. Abusivismo da condannare, "ma ragioniamo su come intervenire"; macchina burocratica da ristrutturare, "ma valorizzando i dirigenti che già ci sono, valutando le loro competenze"; reddito di cittadinanza sì, "ma con una fase di sperimentazione per correggere eventuali errori". Intervistato dai giornalisti di Livesicilia nel secondo appuntamento dei forum con i candidati alla Presidenza della Regione, Cancelleri ha spiegato quali saranno le priorità di un suo ipotetico governo.

In primo luogo, la riorganizzazione della sanità siciliana, a partire dalle nomine dei manager e dalla rimodulazione della rete ospedaliera. "Molti manager li troveremo già, perché nominati da Rosario Crocetta. Ma posso già dire con certezza che - ha detto il candidato del M5s - tra quelli che nomineremo noi non ci saranno siciliani. È una provocazione che servirà per rilanciare il settore, non vogliamo che ci siano legami o parentele politiche con nessuno. I nuovi manager dovranno essere liberi di lavorare per il meglio".

A proposito della riorganizzazione della rete ospedaliera Cancelleri ha manifestato l'intenzione di intavolare un lavoro condiviso con il governo nazionale: "Dobbiamo prendere decisioni che garantiscano i territori e soprattutto dobbiamo saperle spiegare ai cittadini per evitare che si facciano la guerra tra loro, come è accaduto tra Acireale e Giarre, per esempio. E non possiamo far gestire il tutto soltanto a livello nazionale, perché magari a Roma non sanno che due paesi dell'entroterra siciliano magari distano pochi chilometri, ma sono collegati da strade disastrate".

Ancora sulla questione sanitaria, il candidato del M5s ha attaccato l'assessore designato al ruolo del centrodestra, Roberto Lagalla: "Ha distrutto la sanità siciliana". Chi occuperà quella poltrona nella giunta M5s non è ancora stato svelato, anche se Cancelleri ha promesso di rendere noti tutti i nomi degli assessori designati entro la data delle elezioni. "Il tempo di sistemare le ultime caselle", ha detto.

E Cancelleri non si è sbilanciato, nemmeno sul nome del possibile assessore alla Formazione professionale, anche se ha dichiarato la ferma volontà di rilanciare il settore: "È innegabile che abbia un ruolo fondamentale di collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Lo so perché l'ho vissuto sulla mia pelle, attraverso un corso per operatore Cad". "Abbiamo studiato come funziona la formazione professionale in altre regioni d'Italia e da lì partiremo. Sono due i binari su cui ci muoveremo - ha spiegato - garantire agli operatori della formazione il diritto a uno stipendio e a una vita dignitosa e ai cittadini quello di poter avere una formazione".

Nel corso dell'intervista, Cancelleri è tornato anche sulla questione dell'abusivismo edilizio che una volta aveva definito "di necessità" facendo storcere il naso a molti suoi sostenitori e all'ex sindaco sindaco pro-demolizioni di Licata, Angelo Cambiano, che della giunta M5s potrebbe fare parte. "Abusivismo di necessità era una forzatura. Le case che deturpano delle zone protette vanno assolutamente demolite, ma dentro a un tessuto urbanizzato me lo posso porre il quesito su chi ci sta abitando e se posso salvare l'abitazione? Dobbiamo fare un ragionamento. Altrimenti creiamo delle bombe sociali buttando la gente per strada. Con Cambiano su questo ci siamo sempre intesi".

Si è parlato anche di reddito di cittadinanza, misura centrale del programma del Movimento 5 stelle: "È un obiettivo a cui teniamo e sul quale lavoreremo attivamente, ma è ovvio che servirà una fase di sperimentazione. Intanto, bisogna sapere quante sono esattamente in Sicilia le persone che stanno vivendo sotto la soglia di povertà, perché gli assessorati non lo sanno dire con esattezza. Dovranno lavorare a pieno regime anche gli ispettorati provinciali del lavoro che dovrebbero cominciare a fare la loro parte, per esempio con una task force sul lavoro nero, per evitare che ci sia chi se ne approfitta".

Sul piano politico, Cancelleri ha riservato una battuta al suo diretto concorrente, Nello Musumeci, candidato del centrodestra, almeno stando agli ultimi sondaggi: "È il Crocetta del centrodestra perché è ostaggio dei partiti che lo sostengono. Si dimena tra le scelte di altri. Ed è responsabile anche degli impresentabili delle sue liste, anche se si è comportato da Ponzio Pilato, lavandosene le mani, pur di avere alle spalle la grossa coalizione".

La video-intervista a Livesicilia

 

LA DIRETTA

14.05 "Da parte del Movimento 5 stelle non c'è alcuna intenzione di fare alleanze o convergenze. Noi continuiamo sulla via della collaborazione su temi specifici. Se dovessimo vincere noi parleremo a tutto l'arco parlamentare e chi vorrà starci sarà ben accetto".

14.00 "Nello Musumeci è il Crocetta del centrodestra perché è ostaggio dei partiti che lo sostengono. Lui si dimena tra le scelte di altri. E gli assessori che ha nominato in prima persona hanno già governato con Cuffaro e con Lagalla. Quest'ultimo, in particolare, è responsabile della distruzione della sanità siciliana. Il tema vero nel centrodestra è quello degli impresentabili: si è ritrovato travolto e si è comportato da Ponzio Pilato, lavandosene le mani. pur di avere la grossa coalizione si è accollato gente impresentabile".

13.50 Si parla di abusivismo, soprattutto in merito alla designazione di Cambiano, ex sindaco di Licata, come assessore della possibile giunta M5s: "Abusivismo di necessità era una forzatura. Dobbiamo sicuramente puntare a un piano case per uscire dall'emergenza abitativa. Immobili regionali, provinciali e comunali inutilizzati devono essere messi a regime. Le case che deturpano delle zone protette vanno assolutamente demolite, ma dentro a un tessuto urbanizzato me lo posso porre il quesito su chi ci sta abitando e se posso salvare l'abitazione? Dobbiamo fare un ragionamento. Altrimenti creiamo delle bombe sociali buttando la gente per strada. Su Cambiano su questo ci siamo sempre intesi. E, tra l'altro, gli altri candidati alla Presidenza della Regione non hanno mai parlato di cosa vogliono fare sul tema".

13.45 "Abbiamo molte ricette per le imprese, imprese giovanili soprattutto. Makers, incubatori, start up, rappresentano un lavoro frizzantissimo di ragazzi con idee geniali che a volte possono esprimersi solo dentro a un garage. In altri Paesi del mondo i governi ci hanno creduto in queste idee e noi dobbiamo attivare linee di finanziamento per loro, anche attraverso i fondi europei. In questo modo possiamo creare occupazione. Ci sono due vincoli purtroppo: il de minimis e la legge sugli aiuti di Stato. Per questo ci impegniamo a destinare almeno 100 milioni di euro ogni anno per le imprese. Li prenderemo dai settori di cui non ci interessa più nulla e dai tagli alla spesa". E Cancelleri aggiunge: "Il riordino delle società partecipate della Regione vale fino a 150 milioni di euro, e sono dati della Ragioneria della Regione siciliana".

13.40 Si parla anche di reddito di cittadinanza, misura centrale del programma del Movimento 5 stelle: "È un obiettivo a cui teniamo e sul quale lavoreremo attivamente, ma è ovvio che servirà una fase di sperimentazione. Intanto, bisogna sapere quante sono esattamente in Sicilia le persone che stanno vivendo sotto la soglia di povertà, perché gli assessorati non lo sanno dire con esattezza. È una misura a cui teniamo ma dobbiamo stare attenti a eventuali correzione da porre. Dovranno lavorare a pieno regime anche gli ispettorati provinciali del lavoro che dovrebbero cominciare a fare la loro parte, crediamo sia necessario mettere in piedi una task force sul lavoro nero, per esempio, per evitare che ci sia chi se ne approfitta".

13.30 Sulla ristrutturazione della rete ospedaliera: "Dobbiamo prendere decisioni che garantiscano i territori e soprattutto dobbiamo saperle spiegare ai cittadini per evitare che si facciano la guerra tra loro, come accaduto tra Acireale e Giarre, per esempio. Qui siamo al Medioevo della medicina, dobbiamo ancora garantire l'ovvio, per esempio attraverso la digitalizzazione delle comunicazioni tra gli enti. E non possiamo far gestire il tutto soltanto a livello nazionale, perché magari a Roma non sanno che due paesi dell'entroterra siciliano magari distano pochi chilometri, ma sono collegati da strade disastrate. Le nostre decisioni comunque si baseranno sull'ascolto dei cittadini delle diverse zone della Sicilia. Sicuramente va rivista a fondo".

13.23 Non ci dovrà essere più una relazione di subalternità tra politica e classe dirigente della pubblica amministrazione, nei ruoli apicali ci saranno persone nuove, soprattutto competenti. Devono essere persone in grado di rinnovare totalmente gli assessorati. L'obiettivo è quello di riqualificare i dirigenti della Regione perché sono contrario alla nomina di esterni. La Politica ha il compito di fare attività di selezione di competenze e meriti e poi lasciar lavorare la macchina ristrutturata. E poi dobbiamo far diventare importanti i volti delle persone che concretamente lavorano negli uffici e non glorificare sempre e solo gli assessori.

13.17 "Abbiamo studiato come funziona la formazione professionale in altre regioni d'Italia. Sono due i binari su cui ci muoveremo: garantire agli operatori della formazione il diritto a uno stipendio e a una vita dignitosa e ai cittadini quello di poter avere una formazione. Lo racconto spesso, io ho trovato lavoro grazie a un corso di formazione per operatore Cad. La formazione deve avere il ruolo di collegamento tra scuola e mondo del lavoro. Fondamentale l'albo dei formatori: l'iscrizione a quella lista sarà requisito fondamentale per l'iscrizione degli enti". Cancelleri però mantiene il riserbo sul nome designato per l'assessore alla Formazione. "Li presenteremo tutti prima delle elezioni del 5 novembre, ma ci sono ancora delle caselle che stiamo posizionando".

13.13 Sul tema delle Province: "A questi enti dobbiamo garantire innanzitutto l'esistenza in vita, perché si occupano di servizi necessari per i cittadini. La nostra idea è di trasformarli in una sorta di dipartimento a servizio dell'Assessorato alle Autonomie locali. Questo deve avvenire necessariamente attraverso una interlocuzione con lo Stato nazionale. Roma deve fare la sua parte, altrimenti dovremo fare in modo alternativo, ma lì si apre un grosso problema istituzionale".

13.10 La scelta dei manager avviene secondo una legge nazionale e noi dobbiamo prenderci la responsabilità di scegliere da una lista. Alcuni ce li troveremo nominati da Crocetta, altri li nomineremo noi e non ce ne sarà nemmeno uno siciliano, perché non vogliamo che ci siano legami o parentele con nessuno. Si ripartirà da zero. È una provocazione che servirà per rilanciare il settore.

13.07 Cancelleri comincia raccontando la sua idea di sanità e annuncia l'intenzione di puntare sulle case della salute, in cui i medici di famiglia dovranno svolgere anche attività di recall sul territorio, soprattutto per la prevenzione che, a posteriori, fa risparmiare parecchi soldi al sistema sanitario regionale. E ci deve essere spazio anche per gli psicologi, perché le malattie oggi sono anche psico-mentali e dobbiamo porre la massima attenzione.