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Trapani, la sfida delle liste
con un occhio alle Politiche


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elezioni regionali, trapani

Grillini, Pd e Forza Italia in prima fila. Ben attrezzate le liste centriste.

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TRAPANI - La sfida elettorale del 5 novembre non è un punto d’arrivo ma di partenza. Perché l’anno prossimo ci saranno le Politiche e Trapani, col Rosatellum, avrà un piccolo plotoncino di deputati a Montecitorio. E allora la partita di Palazzo dei Normanni sarà anche un test per pesare i campioni delle preferenze in vista delle sfida delle nazionali.

Sono cinque i seggi di Sala d’Ercole che si assegnano in provincia. In pole position ci sono i grilllini, che hanno ben due uscenti, Valentina Palmeri e Sergio Tancredi, che è anche nel listino di Cancelleri. Un pezzo dei grillini in città sta con l’ericina Flavia Fodale. Col gioco dei resti i pentastellati potrebbero ottenere anche due seggi.

Molto forte sembra la lista del Pd, con tre pesi massimi: l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, l’altro uscente Paolo Ruggirello e un evergreen come Giacomo Tranchida, già sindaco di Erice, già sindaco di Valderice, già consigliere provinciale.

L’altra lista forte è quella di Forza Italia, dove non c’è Giuseppe Guaiana, pupillo di Tonino D’Alì (che raccontano non abbia un feeling eccezionale con Nello Musumeci). C’è invece Giovanni Lo Sciuto, già lombardiano, poi passato con Alfano in Ncd, transitato in extremis in Forza Italia. Da tenere d’occhio Silvia Calvanico, mazarese e figlia d’arte: il padre è stato consulente di Totò Cuffaro.

Dietro alle tre liste più forti, sgomitano gli altri. Si presenta robusta la lista di Sicilia Futura, con l’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala e Nino Oddo, leader dei socialisti che alle scorse amministrative preferì D’Alì al Pd. Buone chance sembra avere anche la lista dell’Udc con un politico esperto come l’ex presidente della Provincia Mimmo Turano (che è anche nel listino di Musumeci, dopo gli anni trascorsi nella maggioranza di Crocetta) ed Eleonora Lo Curto. Nella lista dei Popolari e Autonomisti corre invece il già delfino politico di Mimmo Fazio Francesco Salone. Con Claudio Fava c’è in lista tra gli altri l’ex deputato Massimo Fundarò.