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REGIONALI 2017

Elezioni, i 5 candidati a confronto
È bagarre sulle "liste pulite"


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I candidati alla presidenza della Regione ospiti della trasmissione "1/2h in più" su Raitre.


PALERMO - Le attese della vigilia sono state confermate: nel primo e unico confronto Tv tra i candidati alla presidenza della Regione Siciliana il tema più discusso, quello che ha acceso gli animi, è stato il tema delle liste pulite e degli impresentabili. La domanda è arrivata, più o meno indirettamente, dalla conduttrice della trasmissione "1/2 in più" Lucia Annunziata e si è trasformata in un assedio da parte di Claudio Fava, candidato della sinistra, e Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 stelle, a Nello Musumeci, in corsa per il centrodestra.

"Abbiamo commesso un errore a delegare la caratura morale dei candidati a quello che dicono i Tribunali. A Catania c'è un candidato nelle liste a sostegno di Musumeci che si chiama Riccardo Pellegrino che ha il certificato penale pulito ma fa i comizi inneggiando e rimpiangendo le famiglie mafiose: Nello, io avrei detto o lui o io", ha detto Fava. Ha rincarato la dose Cancelleri: "Chi pratica gli impresentabili diventa impresentabile, Musumeci aprendo le sue liste a queste persone ha infangato la sua storia: si porta dietro uomini di Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo e Francantonio Genovese. E in questo frangente si è comportato come Ponzio Pilato, lavandosene la mani".

Musumeci, al suo primo confornto con gli altri candidati, a quel punto si è difeso "I nomi dei candidati, 300 nelle cinque liste che mi sostengono, li ho appresi da giornali: è l'amara realtà. Inoltre - è passato al contrattacco - l'unico impresentabile, caro Cancelleri, sei tu", ha detto il candidato del centrodestra mostrando alle telecamere l'ordinanza del Tribunale di Palermo che ha accolto il ricorso di un attivista escluso dalle 'Regionarie' con cui i 5 stelle hanno scelto i candidati alle regionali del 5 novembre.

Fisicamente in studio con la Annunziata c'erano Fava e Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra. Quest'ultimo è rimasto più in disparte nel dibattito, tanto che a un certo punto la conduttrice gli ha lasciato del tempo per recuperare: "I siciliani hanno problemi più importanti da risolvere, dalla disoccupazione giovanile alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Bisogna rispondere innanzitutto a queste domande basilari dei siciliani, tutto il resto ai cittadini non interessa. Dovrei dire che nelle mie liste ci sono persone per bene? Questa dovrebbe essere la normalità, non dovremmo nemmeno specificarlo". I due sono stati interrogati anche sulla possibilità che, separandosi, abbiano condannato la sinistra a una sconfitta. "Nella coalizione che sostiene Micari - ha detto Fava - ci sono troppi volponi di una vecchia politica che non ci piace".

In collegamento esterno, come Cancelleri e Musumeci, anche Roberto La Rosa, candidato dei Siciliani liberi, che è stato protagonista di un "siparietto" con la Annunziata (leggi qui cosa è successo tra i due). "Se parliamo di legalità a proposito di liste pulite - ha detto - dobbiamo parlare di una violazione della legalità ancora più grave, ovvero il mancato rispetto di un documento costituzionale come il nostro Statuto". La conduttrice non ha permesso a La Rosa di concludere il proprio intervento e si accesa una piccola discussione, ma i due, alla fine della trasmissione, si sono riappacificati.

 

LA DIRETTA di LiveSicilia  (qui il link alla puntata)

Confronto televisivo tra i cinque candidati alla presidenza della Regione siciliana. La sede scelta, a una settimana esatta dal voto, è la trasmissione "1/2h in più" di Lucia Annunziata su Raitre. Partecipano il candidato del centrodestra Nello Musumeci, del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri, di Siciliani liberi Roberto La Rosa - che sono in collegamento dalla Sicilia - del centrosinistra Fabrizio Micari e della sinistra Claudio Fava, che sono invece in studio.

15.36 - La trasmissione si chiude con la riappacificazione tra La Rosa e la Annunziata.

15.35 - Musumeci: "Io penso che il centrodestra avrà una maggioranza per governare, ne sono abbastanza certo sulla base di sondaggi che non posso rivelare per legge. Per governare bisogna intanto capire che l'Autonomia non può servire per mascherare le colpe delle classi dirigenti, ma come opportunità per risollevarci".

15.30 - Annunziata chiede a Cancelleri come pensa di andare avanti, se eletto, senza alleanze in Sala d'Ercole: "Mi presenterò al Parlamento regionale con dieci proposte e lavoreremo con chi ci sta". Replica poi Fava, dopo che l'Annunziata l'aveva accostato al Movimento 5 stelle: "Le alleanze si concretizzano sulle questioni concrete. E dopo quello che ho sentito, forse abbiamo bisogno di normalità e non di specialità, forse dovremmo rinunciare allo Statuto".

15.27 - La Rosa polemizza sui tempi che gli sono stati riservati: "Lo spettacolo di oggi è indegno e indecoroso, vedere i partiti italiani che litigano tra di loro. Io sono qui per portare le nostre soluzioni: noi costruiremo la Zes, Zona economica speciale. Bisogna aprire un contenzioso con lo Stato italiano perché dieci miliardi di euro non lascino più l'isola. Serve il giudice naturale, ovvero l'Alta corte, così la finiamo con la barzelletta che l'Italia campa la Sicilia". La Annunziata risponde ironicamente: "Quando sarà governatore verrà qui e parlerà di più. Lei è così piccolo che non avrei nemmeno dovuto invitarla e invece è qui perché siamo democratici".

15.19 - Micari: "Non mi è mai piaciuta la frase del Gattopardo 'occorre che tutto cambi perché nulla possa cambiare': è il momento di cambiare e ovviamente servono progettualità e competenza". La Annunziata lo interroga sulla possibile continuità con il governo Crocetta: "Quello che ha trovato Crocetta nel 2012 era il disastro, ora le condizioni sono diverse, quindi è il momento di investire, sulle infrastrutture, sulla Formazione professionale. Il Ponte? La Sicilia è il centro del Mediterraneo e dobbiamo pensare a come sfruttare questa opportunità". Interviene Fava: "Rischiamo di fare mitologia a parlare di ponte se ancora le strade non sono pronte a certi tipi di traffico. E su Crocetta serve un giudizio più severo, soprattutto dopo gli ultimi atti del governatore uscente, dalle nomine alla rotazione di più di 50 assessori".

15.16 - In onda un altro servizio con Sorgi e Merlo sulla Sicilia.

15.15 - Micari: "I siciliani hanno problemi più importanti di queste discussioni, dalla disoccupazione giovanile alle famiglie sulla soglia di povertà. Bisogna rispondere a queste domande basilari dei siciliani, tutto il resto ai cittadini non interessa".

15.10 - Musumeci: "Ho saputo dai giornali chi erano i candidati delle liste che mi sostengono. Sono i partiti i responsabili delle liste, non sono io. Dice la Bindi che la legge sulle candidature va cambiata e io sono d'accordo". Mentre il candidato del centrodestra parla del meccanismo per le candidature, Cancelleri in sottofondo ribadisce la propria posizione e aggiunge: "Il programma te l'hanno scritto i condannati delle tue liste". Musumeci chiude definendolo "disperato" e paragonandolo a Nicodemo, "l'uomo dalla doppia faccia".

15.07 - Annunziata dà la parola a La Rosa sul tema della legalità: "Se parliamo di legalità dobbiamo parlare di una violazione della legalità ancora più importante, ovvero il mancato rispetto di un documento costituzionale come il nostro Statuto".

15.05 - Musumeci attacca Cancelleri dicendo che "l'unico impresentabile è lui perché non avrebbe nemmeno potuto candidarsi" (il riferimento è al caos sulle Regionarie online, ndr), ma Cancelleri replica: "Non sa leggere gli atti giudiziari".

15.00 - Cancelleri: "A me dispiace perché Musumeci in molti casi è stato anche un punto di riferimento per me in questi anni. Oggi lo guardo con molta perplessità, sta infangando la sua storia". Tocca poi a Micari: "Musumeci ha dovuto accettare di avere in lista degli impresentabili. Noi candidiamo gente per bene, ma non dovremmo nemmeno dirlo, dovrebbe essere la normalità".

14.53 - Al ritorno in studio, Lucia Annunziata riprende dal tema dell'antimafia e chiede a Fava qual è la situazione della mafia in Sicilia: "I mafiosi sono andati anche al Nord, non sono rimasti in Sicilia. Ma sono ancora molto presenti in molti aspetti della nostra vita quotidiana. Sono convinto che candidare certi personaggi, come Riccardo Pellegrino, in una regione che ha avuto due presidenti coinvolti con la mafia non sia una buona idea. Pellegrino addirittura in alcune intercettazioni rimpiange i tempi in cui la mafia era più presente". La Annunziata poi chiede a Musumeci di intervenire, in quanto presidente della Commissione regionale Antimafia: "Quest'anno il tema dei candidati impresentabili è stato sollevato proprio da me, perché io sono convinto che soltanto liste al di sopra di ogni sospetto possano conquistare la fiducia dei cittadini. Detto questo, il problema degli impresentabili è un problema politico ma è soprattutto un problema giuridico". Fava allora lo incalza: "Te li sei messi in lista tu! Io avrei fatto un passaggio del tipo 'o candidate me o candidate Riccardo Pellegrino'. Il candidato presidente non avrebbe dovuto consentire che i partiti candidassero personaggi del genere". In sottofondo, Cancelleri dice "bravo" e poi aggiunge: "Musumeci come Ponzio Pilato se ne lava le mani e si porta dietro gli uomini di Cuffaro, di Lombardo e di Genovese. Persino nella sua lista c'è un condannato a 4 anni".

14.47 - Va in onda un servizio sulle Regionali siciliane con le interviste a due editorialisti de "La Stampa" e "La Repubblica", Marcello Sorgi e Francesco Merlo.

14.44 - Lucia Annunziata chiede ai due candidati in studio, Fava e Micari, se non pensano che sia stato un errore spaccare la sinistra. Risponde Fava: "Non credo che la sinistra sia spaccata, ma nella sinistra che sostiene Micari ci sono troppi volponi di una certa vecchia politica".

14.43 - Micari: "Ingegnere, ho da sempre lavorato per i giovani e con i giovani e questo può essere il mio vantaggio"

14.42 - Fava: "Sono un giornalista, uno scrittore. Amo scrivere. Mi è piaciuto chiamare il nostro movimento I 100 passi perché sono affezionato a questa storia di disobbedienza politica. Il mio tallone d'Achille? Non sorrido abbastanza".

14.41 - "Sono Giancarlo Cancelleri, ho 42 anni e la persona che amo si chiama Elena. In questi anni, all'Ars e in giro per la Sicilia, ho capito quali sono le soluzioni per i problemi della Sicilia. La nostra debolezza è la credenza che non siamo adatti a governare".

14.40 - Tocca a Musumeci: "Sono stato il primo presidente della Provincia di Catania eletto dal popolo e con largo consenso. Ho governato per anni la mia Provincia e sono ancora una persona onesta e pulita. Il mio tallone d'Achille? Una rigidità caratteriale, la mia intransigenza".

14.38 - Si comincia con un'autopresentazione dei candidati. Comincia La Rosa: "Siciliani liberi nasce dall'aspirazione nobile dei siciliani di reggersi economicamente sulle proprie gambe. Solitamente non parlo mai di me stesso, ma da quando avevo 22 anni, oggi ne ho 61, ho completamente dedicato la mia vita a questa battaglia. Non ho mai fatto il politico e sono sempre stato fuori dai palazzi, ma adesso il nostro Statuto è stato troppo calpestato. Il nostro tallone d'Achille la poca conoscenza del nostro movimento".