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Caltanissetta

Il pesce e l'associazione mafiosa
Arrestato imprenditore ittico


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Arrestato Emanuele Catania, 69 anni. Sequestro per sette milioni.

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CALTANISSETTA - L'imprenditore gelese del settore ittico, Emanuele Catania, 69 anni, è stato arrestato su ordine del gip nisseno per associazione mafiosa. L'inchiesta della Dda nissena avrebbe alzato il velo sul commercio di prodotti ittici nel Mediterraneo. Sono anche state sequestrate aziende per 7 milioni di euro. 

Catania sarebbe uno degli imprenditori in affari con il boss di Gela Salvatore Rinzivillo. L'inchiesta è della Procura di Caltanissetta, coordinata dal procuratore Amedeo Bertone, dall'aggiunto Lisa Sava e dai sostituti Elena Caruso e Luigi Leghissa.

Gli agenti della squadra mobile di Caltanissetta e del Gico della di finanza di Roma son arrivati a Catania seguendo gli affari del pesce. Antonio e Crocifisso Rinzivillo, boss storici di Gela, detenuti da anni, avrebbero passato il testimone al fratello Salvatore, il quale, oltre a reggere il clan, ne avrebbe alimentato gli interessi imprenditoriali. Sarebbe divenuto anche socio dei Guttadauro di Brancaccio. In particolare di Francesco, figlio di Giuseppe, u dutturi, l'ex chirurgo dell'ospedale Civico che si è trasferito a vivere a Roma dopo avere scontato una lunga condanna per essere stato l'erede dei fratelli Graviano.

Nell'aprile 2016 Rinzivillo e Guttadauro hanno pianificato l'esportazione di pesce dal Marocco. Decisiva, però, sarebbe stata la complicità di altri imprenditori. Tra questi i gelesi Carmelo e Angelo Giannone, padre e figlio, amministratori della Ittica San Francesco. “Facciamo un poco a Milano, un poco a Roma, un poco a Torino”, diceva Carmelo Giannone. Francesco Guttadauro era certo che gli affari sarebbero andati a gonfie vele perché “io a Roma conosco a questo... e c'ho un po' di agganci per i ristoranti... un amico mio a Milano mi ha detto che lui ha due grossisti al mercato di Milano... scarichi il pese bello e qua ci sono i piccioli”.

Nelle scorse settimane erano finite in carcere 36 persone. Ora il nuovo ordine di arresto raggiunge Catania.