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La polemica

"Il no al ristorante? Fake news"
Grillo e il caso di Palermo


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La vicenda vide coinvolto Luigi Di Maio. Ma la giornalista conferma tutto.


ROMA - Dopo un servizio de Le Jene il blog di Beppe Grillo torna sulla recente vicenda del ristorante di Palermo in cui la con-presenza di giornalisti non sarebbe stata gradita dallo stato maggiore del M5s: per il blog il rifiuto di Luigi Di Maio di restare nello stesso locale in cui erano seduti tre cronisti sarebbe una "fake news" e per questo chiede che "l'Ordine dei giornalisti prenda immediatamente provvedimenti nei confronti dei confezionatori della fake news". In secondo luogo chiede che "gli editori dei rispettivi giornali (Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano e l'Huffington Post) risarciscano immediatamente Gigi Mangia (il proprietario del ristorante che avrebbe ricevuto recensioni negative sul suo locale dopo l'episodio, n.d.r.) dei danni subiti e che riempiate di recensioni positive il ristorante di Gigi, preso di mira dai lettori presi in giro con una fake news e dove tra l'altro vi assicuriamo che si mangia benissimo, anche se la cosa più squisita è l'ospitalità". (ANSA).

*Aggiornamento ore 20.48
"Raramente scrivo su Facebook del mio lavoro, ma questa volta lo ritengo necessario. Riguardo alle polemiche emerse nelle ultime ore su un mio articolo, che trovate qui, confermo quanto ho scritto parola per parola. Sono disponibile a testimoniare nel caso in cui l'Ordine dei giornalisti volesse aprire un'inchiesta conoscitiva, in quanto sede opportuna". Lo scrive su Facebook Gabriella Cerami, una dei tre giornalisti protagonisti dell'episodio di Palermo, sulla sua pagina Facebook. Cerami ha poi scritto un articolo sull'Huffington post portando a sostegno della propria tesi i messaggi ricevuti quella sera dal capo della comunicazione M5s Rocco Casalino.