Live Sicilia

Il sondaggio

Formazione, vince Figuccia
Per i lettori è l'assessore ideale


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I lettori di Live Sicilia hanno scelto il loro preferito per il governo.


PALERMO - Aggiornamento. È stato un testa a testa. Alla fine, per una manciata di voti l’ha spuntata il deputato regionale Udc Vincenzo Figuccia, sull’ex rettore Roberto Lagalla anche lui eletto all’Ars alle ultime Regionali.

È Figuccia, quindi, per i lettori di Live Sicilia l’assessore ideale alla Formazione professionale. Il “sondaggio-gioco” ha poi spinto i lettori a indicare anche altri nomi, senza rinunciare, in qualche caso, all’ironia.

Tra i nomi indicati dai nostri lettori, hanno ottenuto un discreto numero di segnalazione anche altri deputati come Toto Cordaro e Roberto Di Mauro, oltre a Benedetto Scuderi che invece è il rappresentante di una associazione che raggruppa alcuni enti di formazione. Spunta anche (davvero un suggerimento, o una provocazione?) l’indicazione di Luigi Genovese, figlio di Francantonio coinvolto proprio in inchieste legate a quel settore. Ed ecco anche i nomi di chi ha lavorato o lavora nel mondo della Formazione e lavoro, sebbene con un ruolo dirigenziale: è il caso del torinese Ludovico Albert, già dirigente generale ai tempi del governo Lombardo e del ragusano Gianni Bocchieri attualmente dirigente generale della Formazione alla Regione Lombardia.

Come detto, poi, i lettori di Live Sicilia hanno anche scherzato un po’. Troppo viva, infatti, la delusione per l’eliminazione della nazionale azzurra dai mondiali, per non ritrovarla anche in qualche commento ironico col quale si chiedeva di affidare l’assessorato al ct Giampiero Ventura.

Il sondaggio di Live Sicilia

Una giunta per Nello Musumeci. Saranno i lettori di Live Sicilia a suggerirla al nuovo governatore. Lo potranno fare nel modo più semplice possibile: scrivendo un commento in calce agli articoli che via via appariranno sul giornale.

E così, in queste ore febbrili di indiscrezioni e riunioni, vertici e proposte, potranno dire la propria anche i cittadini, attraverso il nostro giornale. Di volta in volta chiederemo di esprimere una preferenza per uno o due specifici assessorati. Chiederemo quale sia, per i lettori di Live Sicilia, il nome giusto per il governo regionale. La persona che può incidere di più e meglio sui destini di quel ramo dell’amministrazione regionale.

Siamo partiti da uno degli assessorati più delicati, per tanti, tantissimi motivi. Nell’ultima legislatura, alla guida della Formazione professionale siciliana si sono avvicendati due assessori dall’identikit praticamente opposto. All’inizio fu Nelli Scilabra che portava in giunta l’entusiasmo dei giovani e la spinta “rivoluzionaria” del primo Crocetta, ma poca esperienza politica e praticamente l’assenza di una precedente esperienza amministrativa. La legislatura si è chiusa invece con Bruno Marziano al vertice dell’assessorato: un politico di esperienza, con il quale però le cose non sono poi migliorate granché.

Perché questa legislatura, nonostante i richiami costanti di Crocetta a una “moralizzazione” del settore, sarà ricordata soprattutto per il caos, per la confusione costante e periodica. Chi non ricorda, infatti, il “tilt” del click day? Un problema “tecnico” alla piattaforma che avrebbe dovuto gestire il più rivoluzionario progetto per i giovani siciliani, presto trasformatosi in una bufera politica. Con le accuse incrociate tra l’allora assessore Nelli Scilabra e il dirigente generale Anna Rosa Corsello. Ombre scurissime sulle assunzioni nelle società che in un ruolo o in un altro, hanno preso parte alla vicenda del click day. Poco prima, altro problema: un errore “materiale” (la firma al documento doveva per legge essere del governatore e non, come avvenne invece, dell’assessore) blocca il regolamento sull’accreditamento degli enti. E con esso, ferma per mesi tutto il settore.

Ma come detto, nemmeno l’addio della giovane assessora e l’avvento dell’esperto deputato ha impresso la svolta al settore. Dove nel frattempo chiudevano enti travolti da inchieste giudiziarie. E nonostante le rassicurazioni sulle “tutele” per i lavoratori, a centinaia rimanevano, di fatto, in mezzo a una strada. E altre migliaia invece, sospesi in attesa della ripartenza dei corsi. Che ancora, a legislatura finita, e dopo oltre due anni di stallo, non sono partiti. Il motivo? Negli ultimi due anni l’assessorato ha pubblicato la bellezza di tre differenti Avvisi milionari per i corsi. Due di questi sono nel frattempo finiti nel cestino, ritirati dall’assessorato, nel primo caso per alcuni “errori” nel calcolo dei parametri, nel secondo dopo un (evidentemente fondato) ricorso. E anche il terzo Avviso, sempre da 160 milioni circa, rischia di essere “impallinato” dai tribunali amministrativi dopo un’altra pioggia di ricorsi.

Insomma, gratta gratta, scopri che l’ultimo bando che è riuscito a passare liscio tutti i vagli, è l’Avviso 20. Scritto dall’allora dirigente generale Ludovico Albert, quando l’assessore era Mario Centorrino. Ma anche quella stagione, quella dei governi Lombardo, ha – eccome - le sue ombre, che si sono allungate, cronologicamente, fino alla legislatura successiva. È il caso della condanna della Corte dei conti per i cosiddetti “extrabudget” della Formazione professionale. Condanna che coinvolse tra gli altri l’attuale Segretario generale Patrizia Monterosso e alcuni ex assessori del governatore di Grammichele come Santi Formica e Carmelo Incardona.

Insomma, da anni il settore è nel caos. E certamente se le ultime legislatura hanno visto esplodere molti problemi, quelle precedenti hanno contribuito in maniera decisiva a crearne i presupposti: nel 2006 e nel 2008 si sono registrati i picchi di assunzioni negli enti. E già in quegli anni era chiarissimo e anche noto il sistema clientelare che si innestava sul sistema della Formazione. Al nuovo governo il compito difficilissimo di invertire finalmente la rotta e trasformare un settore che da anni lamenta enormi problemi. Secondo i lettori di Live Sicilia, il nome giusto è quello di Vincenzo Figuccia.