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Cateno De Luca, arriva il via libera
Annullate le misure interdittive


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, Messina, Politica

La decisione del Riesame. Il deputato: "Non dovevo essere arrestato".

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 MESSINA - Il tribunale del Riesame ha annullato le misure interdittive nei confronti di Cateno De Luca, il deputato regionale arrestato subito dopo le elezioni del 5 novembre in Sicilia e scarcerato quattro giorni fa dal Gip. Stessa decisione nei riguardi dell'ex presidente della Fenapi, Carmelo Satta. L'interdizione consisteva nel divieto di ricoprire ruoli apicali negli enti coinvolti nell'inchiesta per evasione fiscale. Disposta anche la restituzione dei beni immobili della Fenapi ancora sequestrati. 

*Aggiornamento
"De Luca e Satta non potevano essere arrestati. Ora a maggior ragione depositeremo non solo la terza denuncia contro il verminaio che nel tribunale di Messina ha fatto il bello e il cattivo tempo, condizionando il lavoro degli organi inquirenti e magistrati onesti, ma pretenderemo che il Csm e il ministero di Giustizia dispongano delle ispezioni per far cessare la mafia giudiziaria praticata da alcuni personaggi dello stato". Lo dice su Facebook il neodeputato Cateno De Luca, commentando la decisione del tribunale del Riesame di Messina che ha annullato la misura interdittiva a suo carico. "Non mi attendo le scuse di nessuno - prosegue - perché nella vita prima di ogni cosa bisogna essere e saper essere uomini: il mondo politico purtroppo è infestato da quaraquaquà ed è governato da ominicchi che non hanno l'umiltà dei veri uomini di chiedere scusa a fronte degli evidenti errori ed orrori commessi. Io chiedo scusa a Carmelo Satta e agli altri otto indagati, e rispettive famiglie, ed a tutti gli amici della Fenapi per tutto ciò, che per l'ennesima volta, ci è successo: è tutta colpa mia nel senso che avete pagato anche voi la mia colpa di volere fare politica onesta".