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Palermo

In città 5 mesi di arte
Ecco Manifesta 2018


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La presentazione di Manifesta. Da sinistra, la direttrice olandese Hedwing Fijien, Leoluca Orlando, Andrea Cusumano e il Project manager Roberto Albergoni

Dal 16 giugno al 4 novembre 2018 la città sarà invasa da arte e opere.

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PALERMO - Manifesta, la biennale nomade sbarca in città con tutto il suo entourage internazionale fatto di curatori, architetti e artisti. La direttrice olandese Hedwing Fijien insieme al sindaco Leoluca Orlando e all’assessore alla Cultura Andrea Cusumano, al cinema De Seta, hanno presentato i primi dettagli del progetto concettuale alla base della biennale che, arrivata alla sua dodicesima edizione, prenderà il via il prossimo 16 giugno e si chiuderà il 4 novembre 2018. Cinque mesi durante i quali ogni angolo della città, comprese le periferie, sarà letteralmente invasa da arte e opere.

Il progetto artistico si baserà su un concetto molto caro al primo cittadino “Il giardino planetario. Coltivare la coesistenza”. Proprio in questo senso Orlando ha sottolineato: “Palermo assume sempre più il ruolo di modello culturale dove la caratteristica principale è il modo in cui un popolo si relaziona con gli altri popoli. Nella nostra città la coesistenza è storicamente una prassi quotidiana”. Ma aldilà delle elucubrazioni concettuali “Manifesta per la città sarà come una vera e propria start up che investe sul territorio - ha sottolineato il Professore - eventi, insieme a Palermo capitale della cultura, che lasceranno segni indelebili fra le nostre vie, che creeranno possibilità culturali e economiche uniche e stabiliranno collaborazioni proficue”.

Scuole, università di Palermo e scuola di cinematografia sono già state coinvolte in progetti di ricerca, verranno coinvolti anche professionisti e artisti locali. Nel corso della conferenza stampa è l’assessore alla Cultura a confermare le cifre investite dal Comune e nuove cifre raccolte: “Da delibera di Consiglio comunale l’amministrazione investirà per la biennale poco più di tre milioni di euro - ha detto Cusumano - va sottolineato che sono stati raccolti, grazie a donazioni e sponsorizzazioni di privati attirati da questa grande opportunità, altri due milioni e mezzo”.

Ma tornando al progetto di Manifesta 12, le diverse attività coinvolgeranno moltissimi luoghi della città, oggi ne sono stati svelati alcuni: fra questi in prima linea l’Orto botanico. “Questo luogo incantevole è stato fonte di ispirazione primaria per questo progetto - ha detto uno dei curatori Ippolito Pastellini Laparelli - ospiterà una delle sezioni principali della biennale”. “L’Orto è luogo di sperimentazione per eccellenza - ha aggiunto Mirjam Varadinis, curatrice Svizzera coinvolta in prima linea nella realizzazione della manifestazione -". Ma non solo, base operativa resterà il teatro Garibaldi, già attivo e visitabile dallo scorso luglio per scoprire un archivio sulle edizioni precedenti di Manifesta, piazza Magione verrà utilizzata come spazio all’aperto per presentazioni e rassegne cinematografiche. E ancora, palazzo Butera e la chiesa dei Santi Euno e Giuliano.