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Nel Siracusano

La droga dietro all'agguato
Scattano due arresti a Lentini


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La ricostruzione dei carabinieri grazie alle telecamere di sorveglianza VIDEO

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SIRACUSA - Una sorta di far west in pieno centro, da ricondurre a una faida per il controllo dello spaccio dello stupefacente a Lentini. È questo che i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Siracusa ritengono di aver ricostruito e sgominato, consegnando al gip del tribunale aretuseo attraverso il coordinamento del pm Davide Lucignani, risultanze tali da consentire l’arresto di due pregiudicati considerati l'autori del tentato omicidio di Luigi Proto, datato 17 novembre: Giuseppe Scandurra, 54 anni, e Samuele Grasso, 23. L’accusa per entrambi è tentato omicidio. Sarebbero i responsabili del fatto di sangue avvenuto in piazza Duomo, dentro e fuori un bar, che aveva portato al ferimento all’addome del 68enne.

Secondo la ricostruzione dei militari del Nucleo investigativo, il più giovane dei due arrestati, Samuele Grasso, sarebbe l’autore del ferimento di Proto, ma il reale obiettivo dell’agguato sarebbe stato l’altro arrestato, Scandurra, anch'egli presente all'interno del bar. I colpi della 7,65 sparati da Grasso non lo hanno raggiunto per pochi centimetri. Ad avvalorare questa tesi quanto registrato nei momenti successivi dalle telecamere di videosorveglianza piazzate in una via limitrofa: nelle immagini si vedrebbe la scampata vittima inseguire Grasso, estrarre la pistola calibro 7,65 portata con sé e sparare nei confronti del suo attentatore senza però colpirlo. Da subito erano state rinvenute più tracce di colpi d’arma da fuoco rispetto a quanti ne erano stati sparati verso Proto.

I due erano stati arrestati due giorni fa perché trovati in possesso di: armi clandestine, rispettivi proiettili e di alcune dosi di cocaina. Stamattina il giorno dell’udienza di convalida dell’arresto per entrambi e al Gip del tribunale di Siracusa gli inquirenti hanno offerto risultanze tali da indurlo ad applicare la misura della custodia cautelare in carcere, anche per il reato di tentato omicidio. Le motivazione dell’azione delittuosa sarebbero da ricondursi a una faida nata tra i due contendenti, nelle ultime settimane, per il controllo della piazza di spaccio a Lentini.

Le indagini avrebbero permesso di appurare come negli ultimi due mesi i due si fossero già scontrati in più occasioni in pieno centro. Erano arrivati alle mani, ma non solo. Lo scooter di Grasso era stato incendiato, sempre in Duomo; inoltre fori di proiettile erano stati trovati in prossimità delle rispettive abitazioni. L’esecuzione dei provvedimenti di oggi, secondo il comandante dei carabinieri di Siracusa, Luigi Grasso, "sono una prima importante risposta all’esigenza di sicurezza dei centri abitati di Lentini e Carlentini", segnati negli ultimi tempi da episodi che avevano indotto anche il prefetto, Giuseppe Castaldo, a convocare il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica proprio a Lentini.