Live Sicilia

La polemica

Sgarbi, frase choc su Di Matteo
Cancelleri: "Musumeci lo cacci"


Articolo letto 62.201 volte
giancarlo cancelleri, mafia, nino di Matteo, sicilia, vittorio sgarbi, Politica

Le reazioni contro il neo assessore, che controreplica: "Mai attaccato il magistrato".


PALERMO -  Vittorio Sgarbi parla in tv di un Nino Di Matteo "beneficiato" dalle minacce di morte della mafia e subito il Movimento 5 Stelle chiede a Nello Musumeci di ritirare la delega al suo assessore. "Stamattina Vittorio Sgarbi, da pochi giorni assessore regionale ai Beni culturali in Sicilia nella giunta di centrodestra di Nello Musumeci, intervenendo ad Agorà su Rai3 ha detto che il pm Nino Di Matteo, oggi sostituto alla Direzione nazionale antimafia,'"ha tratto beneficio delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l'onda per fare il martire'. Le parole Di Sgarbi sono inaccettabili, spero che Musumeci abbia il coraggio di prendere le distanze da questa vergogna, gli ritiri le deleghe e lo mandi via, a questo punto è inaccettabile anche la sua presenza come assessore di questa Regione". Lo scrive su Facebook il 5 Stelle Giancarlo Cancelleri. "Musumeci deve scegliere con chi stare, con Nino Di Matteo e la lotta alla mafia o con Sgarbi e chi infanga e offende la storia degli eroi antimafia di questa terra e chi oggi rappresenta la migliore presenza dello Stato. A Nino Di Matteo la mia solidarietà e quella di tutto il gruppo parlamentare del M5S all’Ars". Il pm palermitano è stato accostato al Movimento 5 Stelle come ministro dell'Interno in pectore di un eventuale governo pentastellato.

AGGIORNAMENTO ore 17.55

"Io non ho attaccato il pm Di Matteo. Ho ricordato ciò che su di lui ha detto Fiammetta Borsellino e ho sottolineato che sul piano della comunicazione le minacce di Riina, che erano invettive e tali sono rimaste, sono state rese note per creare un'aura di pericolo e di suggestione intorno al pubblico ministero che ha usato la querela solo per impedirmi di parlare. Ma io parlerò finché avrò voce. Le dimissioni per me invocate da pusillanimi del Pd e M5S sono motivo di orgoglio per chi dice la verità e ha sottolineato, come io ho fatto, che non si è dato altrettanto rilievo alla parte delle intercettazioni di Riina che denuncia la trattativa Stato-mafia negli affari dell'energia pulita interesse primario di Matteo Messina Denaro". Così Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, risponde a chi lo accusa per le sue critiche al Pm di Matteo: "Il mio intervento ha semplicemente inteso indicare la necessità di non trasformare gli uomini in eroi. Esattamente quanto disse Bertold Brecht: 'sventurata la terra che ha bisogno di eroi'. Io non credo e non voglio che la Sicilia sia sventurata".(ANSA).