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L'emergenza

Caos rifiuti, Roma accelera
All'orizzonte un termovalorizzatore


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Musumeci nella Capitale chiede tempo. Mannino: "Serve il confronto per le soluzioni al problema"

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PALERMO - Nello Musumeci vola a Roma per chiedere tempo. Lo scoglio rifiuti è il primo grande problema sulla strada del nuovo governo regionale che oggi incontrerà il ministro Galletti per chiedere una ulteriore deroga ai limiti ambientali e alle capacità di discariche ormai sature: un provvedimento necessario per togliere l'immondizia dalle strade di mezza Sicilia e mettere nero su bianco le prime risposte che Palazzo d'Orleans dovrà fornire a Roma dimostrando di avere una road map con idee concrete per uscire dalla crisi.

Il governo nazionale, intanto, sarebbe pronto a mettere sul tavolo la soluzione drastica: subito la costruzione di un termovalorizzatore, bypassando di fatto qualsiasi decisione della Regione. L'ipotesi, portata alla luce dal quotidiano la Repubblica, si sarebbe concretizzata con un parere favorevole del ministero dell'Ambiente alla riconversione della centrale elettrica di San Filippo del Mela, nel Messinese: un progetto dell'azienda lombarda 'A2A energia'. Il termovalorizzatore potrebbe sorgere, nonostante l'attuale Piano rifiuti non ne preveda la costruzione, in virtù del cosiddetto 'decreto Renzi' datato 2015, che fissava per la Sicilia una quota di rifiuti da valorizzare energeticamente con due inceneritori.

Roma, dunque, avrebbe già stabilito la linea degli inceneritori come soluzione immediata al problema. Secondo la deputata palermitana Claudia Mannino, ex Movimento cinque stelle e componente della commissione Ambiente di Montecitorio, però, le vie d'uscita possono arrivare soltanto attraverso la convocazione da parte di Musumeci degli Stati generali sui rifiuti: un confronto con tutte le realtà impegnate nel settore per cercare di uscire dall'emergenza e pianificare una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Mannino ha scritto una lettera al neo governatore per chiedergli di muoversi verso questa direzione. Duro l'atto d'accusa della deputata palermitana, esperta in tematiche ambientali e rifiuti, nei confronti delle passate amministrazioni regionali: "Hanno creato un perenne stato di emergenza per usufruire di deroghe che, storicamente, non hanno mai risolto nulla". Secondo Mannino "bisogna intervenire per incrementare la raccolta differenziata, ridurre la produzione di rifiuti e attivare una vigilanza per il buon funzionamento degli impianti prevenendo i numerosi incendi degli ultimi anni". Dopo "l'ennesima" e "inevitabile" proroga bisogna che "tutti cambino rotta: cittadini e amministratori". 

Sul fronte dei buoni propositi spunta una dichiarazione del neo assessore regionale all'Energia, Vincenzo Figuccia, volato a Roma con Musumeci: "Agiremo con determinazione e puntando non a interventi tampone ma ad una riformaVogliamo uscire dall'emergenza e per queste ragioni concorderemo una serie di misure con il Ministero dell’Ambiente".