Live Sicilia

Palazzo delle Aquile

Reddito di inclusione a Palermo
In una settimana boom di richieste



Più di 7mila prenotazioni e quasi mille pratiche accolte in tre giorni al Comune.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Dopo nemmeno una settimana dall'avvio dell'iniziativa ministeriale “Reddito di inclusione”, a Palermo è già boom di richieste: si parla di più di 7mila prenotazioni e di quasi mille pratiche accolte in tre giorni dall'Amministrazione comunale tramite gli sportelli appositi predisposti nelle sedi delle otto circoscrizioni cittadine. La stagione del Rei ha preso il via lo scorso 30 novembre in tutta Italia: il progetto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali offre un sussidio economico, un bonus che può andare da 200 a circa 500 euro al mese per 18 mesi, e un sostegno psicologico e socioassistenziale ai meno abbienti. Per accedere al nuovo bonus che sostituirà la Social card Sia si devono rispettare parametri molto precisi, ma decisamente meno rigidi rispetto al Sostegno per l'inclusione attiva: “Ne avranno diritto le famiglie con valore Isee non superiore ai 6mila euro - si legge in una nota diffusa dal Comune - patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 20mila euro. Per il patrimonio immobiliare la soglia si riduce a 6mila euro per i nuclei familiari composti da una persona - si legge ancora - a 8mila euro per i nuclei composti da due persone”. E ancora: “Nell'erogazione del reddito di inclusione sociale verrà data la precedenza alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in gravidanza e disoccupati con età superiore ai 55 anni. Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. Metà dell’assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l’altra metà speso in negozi convenzionati”.

Per presentare domanda i cittadini palermitani dovranno seguire un iter ben preciso: in prima istanza dovranno prenotare per via telematica, tramite il sito del Comune, un appuntamento presso la circoscrizione in cui ricade la propria residenza, successivamente presentarsi all'appuntamento muniti di documenti relativi al reddito e, in caso di donne in gravidanza, di una certificazione da parte di un medico che opera in una struttura pubblica. Ma il sistema è già in tilt, soprattutto per quanto riguarda la prenotazione degli appuntamenti in prima, quinta e ottava circoscrizione: il primo appuntamento disponibile è a febbraio. Situazione decisamente meno calda in sesta circoscrizione dove i residenti possono fissare un appuntamento per i primi giorni di gennaio. Ogni circoscrizione infatti riceve le richieste solo tre giorni a settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12:30 e non potrà gestire più di un numero preciso di appuntamenti. Numero che varia in base alle richieste accolte lo scorso anno per quanto concerne la Sia. Dalla prima alla settima circoscrizione, gli sportelli dovranno gestire circa 42 appuntamenti al giorno, ad eccezion fatta per l'ottava che ne potrà gestire soltanto 20. Inoltre, con l'avvio del progetto le resse all'interno dei Caf dislocati su tutto il territorio sono all'ordine del girono: molti i cittadini meno abbienti che stanno facendo richiesta dell'Isee e non solo. “Da quando non si può più usufruire degli uffici della circoscrizione per prenotare l'appuntamento via internet - accusa Marco Frasca Polara, presidente dell'ottava circoscrizione - molti cittadini lo fanno tramite i Caf che approfittando della situazione chiedono danaro anche per una procedura semplicissima”. Frasca Polara è critico anche su altri aspetti della gestione dell'iniziativa: “I cittadini della circoscrizione che rappresento sono fortemente discriminati - accusa l'amministratore - a causa della mancanza di personale nei nostri uffici possiamo gestire solo venti appuntamenti al giorno meno della metà rispetto agli altri uffici”. Preoccupazione anche da parte del consigliere comunale di Sinistra comune Marcello Susinno e il vicepresidente della prima circoscrizione Antonio Nicolao: "La carta Rei potrebbe restare un diritto 'bloccato' dagli uffici, se non si attivano strumenti idonei a fare fronte numerose richieste. Quello attuale è un sistema che non può funzionare e che soprattutto penalizza in maniera inaccettabile migliaia di utenti per l'ottenimento di un diritto certo".

Su questo fronte il sindaco Leoluca Orlando prova a rassicurare cittadini e amministratori: “Da parte nostra c'è il massimo impegno perché tutte le famiglie che ne hanno diritto possano usufruire di questo strumento al più presto. Non possiamo però non unirci all'allarme lanciato dall'Anci nazionale - prosegue in una nota il primo cittadino - che ha sottolineato come le grandi città, a partire da Roma, Milano e Torino, sono state poste di fronte ad una gestione burocratica per la quale non sono state garantite adeguate risorse. In ogni caso - conclude - ribadiamo che la data di presentazione della domanda e di presa in carico della stessa da parte dell'Inps non inficiano in alcun modo né la valutazione né la durata del beneficio che per gli aventi diritto sarà comunque di 18 mesi”. Insomma, un'iniziativa appetibile ma che non può che destare preoccupazioni dal punto di vista gestionale viste le stime sul numero delle domande che dovranno gestire gli uffici comunali. Secondo l'assessore alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina “è prevedibile che con i criteri predisposti dal governo nazionale, più ampi di quelli precedentemente previsti per il Sia - Sostegno per l'inclusione attiva - riceveremo complessivamente circa 15mila domande, che saranno inoltrate all'Inps per il vaglio dei requisiti”. Per quanto riguarda invece la parte socio assistenziale del progetto, il Comune tiene a precisare che: “L'avvio dei progetti personalizzati dipenderà dallo svolgimento degli incontri individuali per ciascuna famiglia richiedente con l'equipe di presa in carico di cui fanno parte diversi dipendenti dell'Amministrazione ed anche di altri enti. A seguito di tali incontri, sarà valutato quali strumenti mettere a disposizione delle famiglie tra borse lavoro, servizi educativi domiciliari e supporto per la formazione professionale”. Per gestire questo servizio lo stesso assessore Mattina aveva annunciato in sede di approvazione di bilancio la prossima assunzione ventisei nuovi assistenti sociali che opereranno nelle sedi delle otto circoscrizioni cittadine. I fondi a disposizione per queste iniziative saranno sufficienti per due anni.