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Debiti tributari con il Comune
Ok in Consiglio alla rateizzazione


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Sala delle Lapidi approva il regolamento. Ecco come si può accedere all'agevolazione.

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PALERMO - Approvato in Consiglio comunale il regolamento sulla rateizzazione delle pendenze tributarie con il Comune. Un provvedimento che da un lato potrebbe agevolare  l'Amministrazione comunale a combattere l'evasione fiscale, dall'altro a rendere meno gravoso per i cittadini la regolarizzazione della posizione contributiva. Ecco i punti principali: la nuova norma fissa la soglia per l'accesso alla rateizzazione ad utenti che hanno un debito a partire dai 300 euro, inoltre il piano di rientro prevede rate mensili non inferiori a 100 euro. Per mettersi in regola con le tasse comunali il nuovo regolamento detta dei tempi precisi: un tetto massimo di un anno per debiti che vanno dai 300 euro ai 5 mila euro, fino a 24 mesi per arretrati fino a 15mila euro e fino a 36 mesi per importi superiori a 15mila euro. Il modulo per presentare domanda di rateizzazione sarà scaricabile sul sito del comune di Palermo e la stessa potrà essere inoltrata o tramite gli uffici preposti o in via telematica tramite il servizio “Cassetto tributi”. Sul fronte degli interessi applicati ai debiti la penale è fissata al 3 per cento e non al 4,5 come stabilito nella delibera originale. Ed infine, fra i punti da evidenziare anche i termini fissati per la revoca dell'agevolazione fiscale: basterà saltare il pagamento di due rate per veder decadere l'intero piano di rientro.

L'approvazione della nuova normativa non è stata semplice, sospensioni, bagarre e polemiche hanno caratterizzato questa turbolenta seduta a Sala delle Lapidi. Sul fronte dell'opposizione molto critici i due veterani in Consiglio: Mimmo Russo di Fratelli d'Italia e il forzista Giulio Tantillo, che hanno visto rispediti al mittente due emendamenti da loro proposti a causa del parere tecnico negativo espresso dall'assessore al Bilancio Antonio Gentile e dei suoi dirigenti. L'ex capobastone dei Pip aveva posto sul tavolo la questione degli anziani o dei cittadini che non sono a loro agio con le nuove tecnologie e che quindi potrebbero incontrare difficoltà a scaricare la domanda via internet, inoltrarla tramite il “Casssetto tributi” o a recarsi all'ufficio indicato. Il consigliere aveva proposto di inserire nel regolamento la possibilità di espletare le pratiche anche tramite raccomandata, proposta che non vedrà mai la luce. L'altro emendamento bocciato riguardava l'aumento, da due a quattro, delle rate non pagate dopo le quali far decadere il piano di rientro. Anche su questo fronte, che a detta delle opposizioni “avrebbe ulteriormente agevolato i cittadini maggiormente in difficoltà”, si è abbattuto il parere negativo dell'assessorato al Bilancio. “In questo momento però non pensiamo agli emendamenti che non sono passati - dice Tantillo - ma alla grande vittoria che ha portato a casa l'opposizione grazie alla quale si è riuscito a modificare l'impianto della suddivisione delle fasce di debito. E' nostra la proposta di far abbassare la soglia da mille euro a 300. Se non si fosse fatta questa modifica sarebbero stati più di 150mila i cittadini esclusi dalla possibilità di rateizzazione”.

Si scagliano contro la maggioranza i consiglieri del Movimento 5 stelle che non possono non sottolineare l'assenteismo diffuso: “I cittadini potranno accedere alla rateizzazione degli avvisi di accertamento dei tributi locali grazie al voto determinante del gruppo consiliare del M5S - scrivono in una nota i consiglieri pentastellati - Oggi le forze di maggioranza non avevano i numeri per approvare l'atto. Erano presenti solo quindici consiglieri su ventiquattro. Forse per molti colleghi le feste sono iniziate in anticipo, alla faccia dei cittadini palermitani”. Soddisfazione fra i componenti del fronte opposto: dai consiglieri del Pd Dario Chinnici e Rosario Arcoleo a Ottavio Zacco di Pdir-Sicilia Futura e Sandro Terrani del Movimento 139, dalla presidentessa della commissione Bilancio Barbara Evola al consigliere di Sinistra Comune Marcello Susinno, il parere è unanime: “Proseguiamo la lotta all'evasione con uno strumento, la rateizzazione, che potrà garantire al Comune il recupero di somme cospicue agevolando, al contempo, il cittadino moroso. Con questo Regolamento ci rivolgiamo a quel 67 per cento di aziende e 34 per cento di cittadini che non pagano la Tari. Adesso hanno una occasione per mettersi in regola, non avranno più alibi per non pagare”. “Sono stato tra i sostenitori di un emendamento relativo all'eliminazione della polizza fideiussoria, onerosa e difficile da ottenere, che avrebbe precluso a molti l'accesso alla rateizzazione - aggiunge Susinno di Sinistra Comune - Sotto questo aspetto, in particolare, ci siamo rifatti al Regolamento del Comune di Bologna”.