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Caso Isfordd, Rizzotto indagato
È il quinto deputato nella bufera


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L'inchiesta sull'ente era stata rivelata da Livesicilia.


PALERMO - Il quinto deputato adesso ufficialmente indagato è l'unico leghista dell'Assemblea regionale, Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto a Palermo nella lista FdI-Noi con Salvini: il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali, che fino a luglio era presieduto proprio da Rizzotto, che era anche il legale rappresentante. Iscritto nei giorni scorsi nel registro degli indagati come scrive il Giornale di Sicilia, il parlamentare, dopo che, grazie alle indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, il fascicolo è passato da ignoti a noti: a inguaiarlo sono state proprio le denunce dei lavoratori dell'ente finanziato dalla Regione, rimasti senza stipendio per sei mesi e che all'inizio di quest'anno si sono dimessi per giusta causa.

Pochi giorni fa il Servizio gestione dell'assessorato regionale alla Formazione ha revocato il primo finanziamento da 680 mila euro, che l'Isfordd dovrà restituire. A rischio anche la seconda tranche. Perché, secondo un ragionamento condiviso dagli investigatori e dal pm Maria Teresa Maligno, l'ente aveva regolarmente ricevuto il sostegno pubblico per pagare impiegati, docenti, formatori e allievi, oltre ai fornitori di beni e servizi. Se non lo ha fatto, è evidente che qualcuno quel denaro lo ha preso per sé: secondo le denunce e stando ai primi accertamenti, a muoversi in questo senso sarebbe stato proprio Rizzotto, adesso iscritto nel registro, dopo una prima fase in cui l' inchiesta era ancora senza indagati "noti".

Il caso Isfordd era stato sollevato da Livesicilia il 15 novembre, con la notizia dell'indagine sui conti dell'ente di formazione amministrato da Rizzotto. "Sì, ho ricevuto una telefonata, mi hanno informato. Ma non so nulla, non sono più il presidente dell'ente. Arrivederci...", si era limitato a rispondere all'Ansa il neo deputato regionale.

"Allegro non sono, ma era nelle previsioni purtroppo". Così il deputato regionale Claudio Fava, leader della lista di sinistra "Cento passi", commenta la notizia dell'indagine per appropriazione indebita nei confronti del parlamentare della Lega, col quale condividerà l'adesione al gruppo Misto all'Assemblea siciliana. Era stato il coordinatore della Lega in Sicilia, Angelo Attaguile, ad annunciare l'adesione di Rizzotto al Misto dopo lo strappo con FdI sulla composizione della giunta Musumeci; Fava proprio ieri, durante il rito dell'accoglienza dei deputati all'Ars, aveva riferito di aderire "almeno in questa fase iniziale" al gruppo Misto. La formalizzazione delle adesioni ai gruppi parlamentare avverrà con l'insediamento in Parlamento, il 15 dicembre.