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PALERMO

I "furbetti" della pay tv taroccata
Scattano quindici denunce


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Nei guai i titolari delle agenzie scommesse.

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PALERMO - Abbonamento alla pay tv ad esclusivo uso privato o addirittura inesistente. Eppure, in quei locali - tra bar, centri scommesse e pizzerie - i clienti potevano ugualmente vedere gli eventi calcistici.

A scoprirlo sono stati i carabinieri della stazione San Filippo Neri che hanno effettuato controlli minuziosi per accertare le varie irregolarità. E ne sono emerse di tutti i colori, al punto che la denuncia è scattata per quindici persone.

In molte delle agenzie passate al setaccio dai militari, è venuto a galla che le partite venivano trasmesse utilizzando un contratto valido per uso domestico o che il segnale venisse ricevuto illegalmente. In questo caso si tratta del fenomeno di "card sharing" tramite "dreambox": in pratica, un normale decoder opportunamente codificato e collegato in rete agganciava, tramite un indirizzo ip, un server che lancia il segnale in modo altrettanto fraudolento.

Una serie di controlli, quelli che riguardano il contrasto alla pirateria e alle violazioni della legge sui diritti d’autore che già da mesi portano avanti i carabinieri. Nelle scorse settimane sono finiti nei guai i titolari di tre centri scommesse nella zona di San Lorenzo.