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Convocate giunta e maggioranza
Check up e "confronto" sul 2018


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Orlando fissa il vertice: 20 dicembre. Palazzo delle Aquile: "Normale attività di collaborazione"

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PALERMO - L'incontro è fissato per il 20 dicembre: seduti attorno allo stesso tavolo il sindaco, Leoluca Orlando, la giunta e i 23 consiglieri di maggioranza. Il brindisi natalizio ci sarà, ma prima il dovere: il check up sullo stato di salute della coalizione e una tabella di marcia sul futuro. L'intenzione è stata messa nero su bianco: un "confronto" sull'attività amministrativa del 2018, forse anche per cementare quella maggioranza che ha già perso un componente, Mimmo Russo, approdato sulle sponde del centrodestra.  A sei mesi dalla rielezione, e dopo le Regionali di novembre, il sindaco intende serrare le file e rituffarsi in una dimensione pienamente palermitana coinvolgendo i consiglieri che lo sostengono a Sala delle Lapidi. All'incontro parteciperanno anche i fedelissimi di Orlando: Fabio Giambrone, che ricopre il ruolo di coordinatore della giunta, e Diego Bellia.

Il cielo su Palazzo delle Aquile resta sereno nonostante l'addio di Russo alla maggioranza, ma sono in tanti a interpretare la riunione del 20 dicembre come un momento per ritrovare compattezza e coinvolgimento di tutti gli attori in campo a Sala delle Lapidi. All'indomani delle Regionali, del resto, la pattuglia di Sinistra Comune aveva chiesto pubblicamente proprio una "riunione di maggioranza con il sindaco e la giunta per definire le priorità e il cronoprogramma degli atti da approvare in Consiglio". Parole che arrivarono da Giusto Catania, che nei giorni scorsi è comunque intervenuto in aula a nome dell'intera maggioranza consiliare per difendere l'amministrazione comunale dalle polemiche seguite ala relazione degli ispettori del Mef.

All'indomani della convocazione, sono in tanti a leggere l'incontro del 20 dicembre come testimonianza di un ritrovato feeling tra il primo cittadino e il suo ex assessore alla Mobilità. Catania alle Regionali ha sostenuto la causa di Claudio Fava, a dispetto delle scelte operate da Orlando che ha scommesso sul rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari. L'interpretazione che filtra dagli ambienti vicini al sindaco, però, tende a escludere questa visione: "Le vicende Regionali non c'entrano - fanno notare da Palazzo delle Aquile -. L'incontro rappresenta la volontà di proseguire nel modo corretto la dialettica e la collaborazione istituzionale tra sindaco, giunta e Consiglio. Verranno individuate le direttrici principali dell'azione amministrativa nel 2018 condividendole, come è giusto che sia, con le forze di maggioranza".