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Lorenzo Licitra re di X Factor
"Il successo non lo cambierà"


, Cultura e Spettacolo, Ragusa

Chi è l'ugola d'oro, il ragusano che ha 'sbancato' il talent.

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RAGUSA- La voce prorompente, il talento sconfinato, i modi di fare garbati: Lorenzo Licitra è il nuovo campione di X Factor. Il giovane talento ragusano, 25 anni, ha sbaragliato la concorrenza, aggiudicandosi l’undicesima edizione del talent show targato Sky. Fra gli 8 mila spettatori del Forum di Assago c’erano anche i suoi genitori. Il giorno dopo il telefono bolle. Arrivano i complimenti da ogni latitudine. Papà Franco risponde a tutti ed esterna pacatamente le emozioni: “E’ stato qualcosa di indescrivibile. Non capita spesso di assistere alla finale di un talent. Anche il contesto contribuisce all’adrenalina. L’abbiamo vissuta con lo stesso trasporto di Lorenzo”.

Licitra, che studia musica dall’età di cinque anni, ha battuto in finale i Maneskin, super favoriti della vigilia: “Commercialmente è più pronto – spiega il maestro Peppe Arezzo, che di Lorenzo è direttore artistico, vocal coach, arrangiatore e amico –. Rispetto ai Maneskin è riuscito a catturare tutto il pubblico, non solo una fetta”. “In the name of love” è il titolo del suo inedito. Il pezzo in cui sprigiona tutta l’energia che ha in corpo: “Lorenzo – riflette il padre – è una persona umile, religiosa, che vive i suoi anni con estrema serenità. E’ cresciuto con dei valori sani. Ma quando arriva sul palco diventa un altro”. Diventa un fenomeno e libera le emozioni: “Si lascia andare – continua Peppe Arezzo –. In finale voleva buttarsi, era chiaro. Ha cambiato alcune parti musicali dell’inedito e ha eseguito alla perfezione. Studia il brano duecento volte, è uno che non sbaglia. Sembra una cosa da niente, ma non lo è affatto”.


Il maestro Arezzo – musicista, compositore e pianista molto in voga – non emette giudizi a caso. Ha la patente per farlo. Lorenzo cominciò con lui: “Fece delle lezioni di pianoforte, poi ci siamo un po’ persi. Sei anni fa abbiamo ricominciato a collaborare. Aver contribuito in qualche modo a migliorare la sua preparazione, mi rende un uomo felice. Il nostro non è soltanto un rapporto lavorativo, ma di fratellanza – continua Arezzo –. Mi ha chiamato alle 2 di notte, dopo il live, per chiedermi come si fosse comportato. E mi ha chiesto di venire già domani nel mio studio, anche solo un’oretta, per distendersi e assorbire lo stress di questi giorni. E’ straordinario anche in questo”.

La storia di Lorenzo Licitra è breve ma intensa. Dopo il pianoforte (“Non gli andava troppo di studiare” sussurra il papà) c’è la danza. La moglie di Peppe Arezzo, Emanuela Curcio, è una ballerina. Poi torna al canto, cresce, la voce si trasforma. A 16 anni sceglie la lirica: studia al conservatorio Nicolini di Piacenza e all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Diventa un tenore. Perde 40 kg in sei anni perché ha smesso di piacersi. Vince questa e altre battaglie, si riaffaccia sul panorama internazionale: “Ci siamo esibiti a San Paolo, Philadelphia, New York. Ma una delle performance che ricordo con più affetto – racconta Arezzo – è quella dell’estate scorsa a Casuzze (frazione di Santa Croce Camerina, ndr). Lorenzo ha una grande capacità: rendere unica ogni esibizione. Lavoriamo insieme da tempo: io conosco i suoi respiri e lui conosce i miei. Non so cosa ci riserverà il futuro, ma so che mi vorrà al suo fianco”.

Il successo non lo cambierà. A dirlo è Franco, che conosce il figlio più di chiunque altro: “Non è lo stereotipo di quel personaggio che, indossata la maschera teatrale, si trasforma. Il mio consiglio, da padre, è continuare a fare quello che ha iniziato. Lo scorso anno ha conseguito il diploma in canto lirico, poi ha voluto provare l’esperienza di X Factor perché gli avrebbe permesso di far conoscere al pubblico le sue doti. Spero che la sua notorietà possa far affezionare i più giovani alla lirica”.

Il passato ritorna sempre, anche se l’anima musicale di Lorenzo, negli ultimi anni, si è evoluta. Il merito è anche di Peppe Arezzo: “Pensavo che il liricismo gli stesse un po’ stretto – riflette il maestro –. Sentivo che poteva dare qualcosa in più. Per questo, quando compilavamo le scalette delle nostre esibizioni, alternavamo pop, lirica e canto tradizionale siciliano. Negli anni si è abituato all’idea e ha apprezzato questo cambiamento. Il risultato lo avete visto tutti”.

Il papà è un farmacista, la mamma si occupa di trasporti nell’azienda di famiglia. Dalla loro unione è venuto su un tenore, che nel tempo si è perfezionato con cura. E ha scelto la vetrina di X Factor per consacrarsi: “La decisione di fare il talent è venuta quasi per caso – ricorda Peppe Arezzo –. Mio figlio Nico, di cui Lorenzo attualmente è maestro di canto, è stato invitato ai provini dopo aver vinto il FestivalShow di Verona. Con lui sarebbero andate anche le Diamonds, un gruppo che seguo personalmente. Così chiedemmo a Lorenzo di seguirci, per fare questa esperienza tutti insieme. Per fortuna accettò”. Da lì partì una scalata lunga un sogno. Un’avventura destinata a rimanere nella storia. Ragusa, ancora una volta, si erge a protagonista nel mondo della musica: Licitra è il terzo ad aggiudicarsi un talent dopo Deborah Iurato (“Amici”) e suor Cristina Scuccia (“The Voice”). Giovanni Caccamo ha già vinto Sanremo per la categoria Giovani. Se non è talento questo…