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Sala d'Ercole

Micciché è il presidente dell'Ars
"Sono emozionato, sarò garante"


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Bulla mostra il suo voto. (Foto tratta dal profilo Fb del Movimento cinque stelle Sicilia)

Al commissario di Forza Italia arrivano 39 voti. Cracolici: "Nel Pd quattro utili idioti".


PALERMO - Alla terza votazione Gianfranco Micciché ce la fa. Riuscendo a ottenere persino quattro voti in più rispetto al precedente tentativo. E' lui quindi il nuovo presidente dell'Ars. Un ritorno, a dire il vero, visto che il commissario regionale di Forza Italia aveva già ricoperto quel ruolo tra il 2006 e il 2008.

Micciché prende subito posto sulla poltrona di presidente, dopo un abbraccio col governatore Nello Musumeci. "Non posso nascondere l'emozione di salire per la seconda volta su questo scranno" ha detto Micciché. "Grazie a tutti, e ringrazio di più chi mi ha votato. Cercherò di favorire la realizzazione del programma che i siciliani hanno scelto eleggendo Nello Musumeci. Il compito del governo sarà titanico, ma sono sicuro che Musumeci lo saprà affrontare con le capacità già dimostrate in passato. Dobbiamo avere tutti l'intelligenza di capire che non si potrà sbagliare più. Se non risolveremo stavolta i problemi della Sicilia, non ci sarà più speranza. E nessuno di noi si potrà nascondere. Noi dobbiamo ridare prestigio all'Assemblea e alla politica stessa. Dobbiamo fermare il degrado nei confronti della nostra funzione. La politica buona è una grande responsabilità. Voglio essere garante: non ci sarà nessun atto che non sarà condiviso con tutti voi".

Intanto, ecco nuove polemiche nel centrosinistra. Il deputato Pd Antonello Cracolici ha usato parole molto dure: "Dovevamo votare in 11 per Dipasquale, invece di voti ne sono arrivati sette. Ci sono stati quindi quattro utili idioti nel Pd. Il loro voto è stato anche inutile visto che Micciché sarebbe stato comunque eletto, dopo la scelta assunta già ieri dai deputati di Sicilia Futura. La coalizione di centrosinistra non ha tenuto la barra dritta. Il 'soccorso rosso' non è servito".

LA DIRETTA DELLA SEDUTA

14.00 Alla fine per Micciché hanno votato 39 deputati. I grillini hanno fatto confluire il loro voto a Margherita La Rocca Ruvolo che ha ricevuto 20 voti. A Nello Dipasquale, del Pd, 7 voti. Un voto anche per Tancredi (M5S), Turano (Udc) e Fava.

13.55 Arriva il voto numero 35 per Micciché: è lui il presidente dell'Ars. 

13.48 Dubbi su alcuni segni sulle schede. Contrasto tra la neo deputata grillina Pagana e gli altri due componenti dell'ufficio di presidenza provvisorio: Alfio Papale e Luigi Genovese.

13.47 Quando è stata scrutinata la metà dei voti, Micciché ha già ottenuto 23 preferenze.

13.46 Papale: "Nessuno può controllare le schede. Le mani sono qua".

13.41 Hanno votato 69 deputati: per essere eletto presidente servono 35 voti.

13.38 Arrivano altri voti per la deputata Udc, mentre il Pd sembra votare compatto per Nello Dipasquale. Un voto anche per Turano (Udc).

13.35 Spunta un voto per Margherita La Rocca Ruvolo (Udc).

13.32 Inizia lo scrutinio.

13.08 Intanto va avanti il voto. I deputati vengono chiamati uno per uno in ordine alfabetico.

Bulla mostra il suo voto al governo



13.03 Intanto, sui social network gira già la foto del gesto del deputato Udc Giovanni Bulla che mostra ai componenti del governo (nella foto sono Falcone e Grasso) il proprio voto che invece doveva restare segreto. Un modo per dimostrare di non essere un 'franco tiratore', ma che ha portato all'annullamento e alla ripetizione del voto. L'immagine è stata scattata da esponenti del Movimento cinque stelle e pubblicata sul sito del M5S Sicilia.

12.55 Stavolta vota anche il Partito democratico.

12.50 Riprende il voto: si riparte da capo.

12.46 L'Aula riprende, ma in aula la tensione è altissima.

12.24 La votazione verrà ripetuta. Si ripartirà da capo, in questa terza tornata. Così prevede il regolamento dell'Ars in caso di irregolarità nel voto.

12.16 Aula sospesa.

12.15 Stando a quanto trapela, il deputato Bulla avrebbe mostrato il proprio voto.

12.13 Altissima tensione in Aula. "Chiamo il servizio d'ordine, state ai vostri posti" insiste Papale.

12.10 Polemiche in Aula. Protesta del capogruppo di Forza Italia Giuseppe Milazzo. Il problema sarebbe legato al voto del deputato Udc Bulla. "Annulliamo la scheda" dice il presidente della seduta, Alfio Papale.

12.05 Inizia la votazione.

12.00 Anche oggi è assente il deputato di centrodestra Giuseppe Gennuso.

11.50 Inizia la seduta.

È il giorno del presidente. Dopo le due fumate nere di ieri, oggi i deputati dell’Ars eleggeranno la nuova guida di Sala d’Ercole. Il nome più quotato è ovviamente quello di Gianfranco Micciché, che ieri non ha centrato l’elezione per un solo voto.

Ma le incognite sono sempre dietro l’angolo, in una Assemblea in cui non sono mancati i cosiddetti franchi tiratori. E dove sono rimasti molti nodi politici. A cominciare, appunto, dalle tensioni interne alla maggioranza di centrodestra, sfociate appunto in un paio di voti non allineati. E c’è poi la questione relativa agli uomini di Sicilia futura che ieri hanno deciso di agire, in occasione della seconda votazione, in maniera diversa dal Partito democratico, provocando qualche polemica.

Secondo quando apprende l'ANSA, il M5s avrebbe deciso di votare per Margherita La Rocca Ruvolo, deputata dell'Udc, come presidente dell'Ars. Una strategia per tentare di spaccare la maggioranza che sostiene Gianfranco Miccichè, che ieri non ce l'ha fatta per un solo voto

Oggi, quindi, si riprova per la terza volta. E cambierà la soglia utile per l’elezione. Non più la maggioranza dei componenti dell’Ars, ma la maggioranza dei presenti. Insomma, se qualcuno uscirà dall’Aula, scenderà la quota necessaria per eleggere il presidente. Ma se non dovesse essere decisiva nemmeno la terza votazione si andrà al ballottaggio tra i due più votati. E a quel punto, potrebbero arrivare le sorprese.