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La lettera

Quel voto a Miccichè
Il Pd e gli 'utili idioti'


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L'elezione si sarebbe verificata ugualmente e i numeri lo hanno confermato.

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Caro Direttore,

Stamattina mi sono svegliato e ho appreso che nel PD ci sarebbero degli utili idioti. A dire il vero era un dubbio che avevo avuto diverse volte e che avevo anche più volte manifestato in tempi recenti. Questa volta c’è però la certezza perché viene certificato da Lupo e Cracolici, due esponenti di spicco del PD che mai nelle loro scelte politiche e di partito hanno dimostrato di esserlo.

In effetti c’è un Sindaco del PD che ‘governa’ Palermo da diversi anni sulla base di scelte coraggiose del partito che hanno così voluto affermare la sua identità. Ricordo anche una apertura politica di grande respiro di Cracolici di qualche tempo fa allo stesso Sindaco che fu rimandata al mittente, devo anche dire, con una certa irriverenza. Non so, in verità, come potrebbe essere definito uno che viene sbeffeggiato in questo modo e però in ragione della Realpolitik (quale??) accetta di far dare le carte a livello comunale e regionale a chi onestamente nei confronti del PD ha dimostrato solo disprezzo.

Io non comprendo le dinamiche della politica, ormai ne sono fuori da troppi anni e quindi francamente non ho idea di quali siano le motivazioni recondite di un tale ragionamento. Vorrei provare ugualmente a ragionare invece sugli sviluppi alternativi di questa scelta di esponenti del PD di votare Miccichè anche se non possiedo una mente tanto raffinata come quella di Cracolici. Intanto, sentire Cracolici che parla di utili idioti mi suona obiettivamente un tantino strano.

Questa espressione nacque per coloro che, per ingenuità, finivano col fare gli interessi dei partiti di sinistra (e specialmente del Partito comunista), pur non militandovi. È vero che successivamente, pur mantenendo il significato originario, questa espressione ne ha sviluppato uno più generico, riferendosi a chiunque agisce a vantaggio di altri senza che il proprio merito sia riconosciuto e senza guadagnarci.

Credo in tutta onestà che chi ha maturato questa decisione nel PD non era certamente utile. Il quadro era infatti già definito, perché con la scelta di Sicilia Futura di votare con la maggioranza per la elezione del Presidente dell’ARS, Miccichè sarebbe stato eletto ugualmente ed i numeri lo hanno confermato. Ed è altrettanto evidente che chi nel PD ha fatto questa scelta avrà certamente perseguito un interesse concreto di interlocuzione istituzionale e politica.

Qual’era invece l’alternativa per una delle due forze più rappresentative dell’opposizione? Adesso ho capito, il problema non era essere utili idioti ma nei confronti di chi esercitare questa utile idiozia. In effetti, a pensarci bene, sarebbe stato più produttivo mettersi al servizio delle strategie del Movimento Cinque Stelle perdendo ancora una volta la propria identità e lasciando nelle loro mani la guida dell’opposizione. In questo caso non ci sarebbero stati utili idioti. A ben vedere, però, c’era una terza via. Non votare Miccichè e non seguire i Cinque Stelle. Insomma, essere ininfluenti e indifferenti. In questo caso, però, a Lenin in una ipotesi del genere (sembra essere proprio lui l’autore dell’espressione originale anche se non è confermato) poteva scappare di coniare un’altra locuzione nella quale mantenere uno dei due aggettivi e trasformare l’altro da “utile a inutile”.