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L'istituto ha 3 sedi nell'Isola

Stadio di Roma, c’è un po’ di Sicilia
Igea di Maiolini tra i protagonisti


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La Banca siciliana tra i finanziatori del maxi-progetto, insieme a colossi come Rotschild e Goldman.

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PALERMO - Ci sarà anche un pezzo di Sicilia nel progetto del nuovo stadio della Roma. A finanziare l’operazione, infatti, sarà anche
Banca Igea, il giovane istituto nato nell’Isola, grazie all’idea del banchiere Francesco Maiolini, in passato protagonista del “boom” di Banca Nuova.

Come ricostruisce il quotidiano “Il Tempo”, infatti, Igea ha già raccolto attorno a sé cinque aziende “medie”, mentre altre potrebbero presto aggiungersi. L’Istituto, così, si aggiunge ai colossi Rotschild e Goldman Sachs, due fra le maggiori banche di investimento del mondo.

A rivelare la presenza di Banca Igea è stato lo stesso imprenditore Luca Parnasi che si occuperà della realizzazione dell’opera. “La Banca Igea – spiega Il Tempo - non rientra fra i grandi nomi della finanza e del credito ma fra coloro che desiderano efficienza nella gestione dei risparmi la Igea inizia a girare già da qualche anno. Ideata e guidata da Francesco Maiolini, Igea è una Banca commerciale specializzata nel cosiddetto community banking e nello specialty lending con servizi bancari su misura per specifici tipi di clientela, ed è sorta dalle ceneri dell'avventura della Popolare dell'Etna naufragata molto male, con tanto di amministrazione controllata di Banca d'Italia e oltre 700 piccoli investitori che rischiavano di perdere milioni”.

Il ruolo di Igea viene descritto sempre sul Tempo, in una lunga intervista, dallo stesso Maolini: “Non ci siamo limitati – ha detto – solo ad una attività di selezione basata sull’analisi delle capacità di queste aziende di portare avanti appalti e opere complesse come quelle connesse con il progetto dello Stato della Roma, ma abbiamo anche effettuato un’indagine reputazionale. Abbiamo verificato – ha aggiunto Maiolini – che queste aziende non avessero mai avuto precedenti rapporti con la giustizia o che non fossero incorse in procedure fallimentari”.

E il quotidiano romano ripercorre poi le tappe che hanno portato alla nascita del nuovo istituto. “Oggi – aggiunge poi - la società è costituita prevalentemente da soggetti appartenenti a diversi ordini professionali, enti istituzionali e da alcuni selezionati imprenditori per un totale di circa mille soci e il presidente, dal 2016, è Michele Calzolari, già presidente dell’associazione degli intermediari che operano sui mercati finanziari, Assosim, mentre vicepresidente è Giuseppe Di Sivestri, fondatore e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Farmafidi Italia e Consigliere Federfarma Catania. Oltre la sede di via Paisiello ai Parioli, - conclude il Tempo - altre tre sono gli sportelli di Igea: uno a Palermo,in via Dante Alighieri, il secondo a Catania, in via Giuffrida, e il terzo a Bronte, corso Umberto”. Il cuore di Igea è in Sicilia quindi. E un pezzo di Sicilia è già nel cuore del grande progetto dello stadio di Roma.