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SANTA FLAVIA

Bimba in carrozzina, lezioni negate
Pronto un esposto in Procura


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La storia di un'alunna di prima media ripropone il tema dei diritti e delle barriere architettoniche

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PALERMO - Laboratori di scienze, informatica e attività multimediali le sono vietati. Colpa di quel maledetto monta scale guasto che nessuno ripara.

La misura è colma. I genitori di Antonella, il nome è di fantasia, hanno scelto di dare un ultimatum al Comune di Santa Flavia, comune in Provincia di Palermo. Poi, tramite l'avvocato Valeria Balistreri, presenteranno una denuncia alla Procura della Repubblica. “Siamo di fronte a una reiterata violazione del diritto allo studio e all'inclusione”, spiega il legale.

L'avvocato Valeria Balistreri



La bambina di undici anni è costretta sulla sedia a rotella dall'atrofia muscolare spinale. Una studentessa brillante, come dimostrano i voti della sua pagella di prima media, a cui viene negata una parte decisiva dell'attività didattica. E lei ne sofffe. Soffre perché la vive come una privazione, una mortificazione. La sua classe si trova al piano terra, mentre le aule multimediali e i laboratori sono al primo piano. Il monta scale è rotto. La scorsa estate se n'era discusso a scuola e i rappresentanti dell'amministrazione comunale si erano impegnati a ripararlo. Una promessa finora non mantenuta. “Per risolvere la vicenda - spiega il legale - ci risulta informalmente che servirebbero 8 o 9 mila euro. Il sindaco intervenga”. Per evitare discriminazioni la dirigenza scolastica limita le attività al primo piano anche per i compagni della bimba. Si cercano soluzioni alternative e si utilizza un tablet pur di cercare di garantire l'inclusione.

I genitori sono abituati a lottare per i propri diritti. Già alle elementari erano riusciti a fare ristrutturare i bagni. Ora una nuova battaglia.