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PALERMO

Il poliziotto, l'impiegata e la vicina
Condominio ad alta tensione


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danneggiamento, ingiurie, lite in condominio, minacce, offese, poliziotto sotto processo, Cronaca, Palermo
Il Tribunale di Palermo

Due coniugi imputati e assolti dall'accusa di danneggiamento.

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PALERMO - Lui è un poliziotto. Lei, un'impiegata dell'Inail. Vincenzo Marrari e Vincenza Foresta sono stati assolti dall'accusa di danneggiamento. Non furono loro a prendere di mira i vicini di casa.

PALERMO - Nei condomini capita che gli animi si surriscaldino. Solo che in via Oreto, così veniva ipotizzato, si era davvero superato il limite. Una donna decise di denunciare la coppia, sostenendo che fossero stati i vicini a mettere l'attak nella serratura della porta e a lasciare nella buca delle lettere trentacinque biglietti con frasi poco garbate sulla reputazione della figlia.

L'avvocato Jimmy D'Azzò



Sono stati proprio i biglietti a svelare che gli imputati non hanno alcuna colpa. Un primo perito nominato dal pubblico ministero sostenne che c'era compatibilità fra la grafia dell'impiegata dell'Enel e quella della misteriosa mittente delle ingiurie. Un consulente scelto dal legale della difesa, l'avvocato Jimmy D'Azzò, smentì le conclusioni del collega.

Arrivò una richiesta di archiviazione, a cui si oppose la presunta parte offesa. Il giudice Fabrizio La Cascia ha fissato l'udienza e chiesto l'intervento di un terzo esperto. Risultato: i coniugi non hanno scritto i biglietti e chi ha sostenuto il contrario, e cioè il primo perito, ha usato un metodo da rivedere. Da qui l'assoluzione piena degli imputati con la formula per non avere commesso il fatto.